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Visualizzazione dei post da gennaio, 2026

Misticismo e Assoluto ovvero Harmonia d’affetti devoti e Compiete di Giovanni Legrenzi. Nova Ars Cantandi celebra il genio del barocco veneziano

  Quest’anno si celebra il quarto centenario della nascita di Giovanni Legrenzi, compositore di riferimento del Seicento europeo, noto per una musica raffinata, espressiva e ritmicamente vivace. Domani a Varazze andrà in scena il primo concerto ufficiale delle celebrazioni, con pagine tratte da Harmonia d’affetti devoti e Compiete con le Litanie e le antifone della Beata Vergine, nell’interpretazione del Collegium vocale Nova Ars Cantandi sotto la direzione di Giovanni Acciai. Misticismo e Assoluto rappresenta un’occasione unica per riscoprire la profondità e la ricchezza della sua produzione musicale. Il quarto centenario della nascita di Giovanni Legrenzi offre l’occasione per riscoprire una delle voci più significative, ed a torto in parte dimenticate, della musica europea del Seicento. Figura di transizione dal primo Barocco alla piena maturità veneziana, Legrenzi fu un compositore di importanza pari a Monteverdi e precursore delle sonate sviluppate da Corelli e Vivaldi.  ...

𝑀𝑜𝑟𝑜 𝑒 𝑚𝑒𝑛𝑡𝑟𝑒 𝑠𝑜𝑠𝑝𝑖𝑟𝑜, il Principe ritrovato: Carlo Gesualdo e la rinascita della musica antica nella Napoli di fine Ottocento

Nella Napoli di fine Ottocento, la riscoperta della musica antica non si configurò come un semplice recupero erudito, ma come una vera e propria rivendicazione di identità culturale, che trovò in Carlo Gesualdo il suo protagonista assoluto. Attraverso l’opera pionieristica di figure come Francesco Florimo e Nicola D’Arienzo, il Principe di Venosa venne sottratto alle ombre del pregiudizio settecentesco per essere reinterpretato come un precursore della modernità, capace di far presagire una forma di “tonalità libera” attraverso l’audacia delle sue dissonanze. Tra nuove committenze iconografiche, riflessioni teoriche sulla modalità di terza minore e il fermento della liuteria di Vincenzo Postiglione, Napoli seppe trasformare la memoria di Gesualdo in una componente attiva della propria sensibilità musicale. Nel contesto storico e culturale della città partenopea di fine secolo assistiamo a una riconsiderazione critica della musica antica che negli anni a venire assumerà un valore ben pi...

Palestrina 500: il Princeps musicae nel XXI secolo. Uno sguardo all’Anno Palestriniano che ha cambiato il nostro ascolto

Il 2025 segna la conclusione delle celebrazioni per i 500 anni dalla nascita di Giovanni Pierluigi da Palestrina, con un programma internazionale di concerti, festival, masterclass e convegni che ha coinvolto istituzioni, associazioni corali e comunità musicali in Italia e all’estero. Dalla casa natale a Palestrina alle basiliche storiche di Roma, fino ai principali festival europei e alle accademie musicali, l’anniversario ha offerto una rilettura critica e performativa della polifonia rinascimentale, confermando l’influenza duratura del compositore sulla musica sacra e sulla pratica corale contemporanea.  Un anno da ricordare quello appena trascorso. Le celebrazioni per i 500 anni dalla nascita di Giovanni Pierluigi da Palestrina hanno ribadito la sorprendente attualità culturale della musica del Princeps musicae e la profondità della sua influenza sulla tradizione polifonica sacra, lasciando, simbolicamente nel giorno dell’Epifania, un patrimonio di esperienze e riflessioni che ...

The Evolution of Harmony: dalla polifonia modale al sistema tonale. Charles H. Kitson e la costruzione storica del linguaggio armonico

In The Evolution of Harmony: A Treatise on the Material of Musical Composition, Its Gradual Growth and Elementary Use, Charles Herbert Kitson propone una riflessione ampia e sistematica sull’evoluzione dell’armonia nella musica occidentale, affrontata non come insieme di norme astratte ma come processo storico legato alle pratiche compositive. Pubblicato nei primi decenni del Novecento e più volte riproposto in edizioni moderne, il volume si colloca nel solco della trattatistica storico-teorica che, tra XIX e XX secolo, cercando di comprendere la formazione del linguaggio tonale a partire dalla progressiva trasformazione dei sistemi modali e contrappuntistici. Organista, didatta e teorico attivo nella prima metà del Novecento, Charles Herbert Kitson (1874–1944) concepisce  The Evolution of Harmony  come uno dei suoi lavori più ambiziosi. Pubblicato in una prima versione nel 1914 e stato successivamente rielaborato in modo sostanziale nell’edizione della Oxford University Press...

Musica profana, tempo e dissonanza nella musica del Trecento italiano: un continuum coerente tra innovazione e controllo strutturale

  Nel corso del Trecento italiano, la gestione della dissonanza nelle composizioni profane mostra un’evoluzione complessa e progressiva, che va dalle prime sperimentazioni dell’ars nova fino alle elaborazioni dell’ars subtilior. Analizzando manoscritti e trattati teorici, emerge come la semibreve e i valori minori, inizialmente trattati con maggiore libertà, diventino progressivamente oggetto di una regolamentazione più stringente, delineando un processo di disciplinamento musicale che anticipa le pratiche codificate del Quattrocento. Questo sviluppo contribuisce non solo a chiarire il posizionamento dell’unità di movimento nella notazione mensurale, ma anche a ricollocare l’ars subtilior all’interno di un continuum coerente di innovazione e controllo strutturale. Studi sul trattamento della dissonanza nelle composizioni profane del Trecento italiano permettono di osservare come i compositori adottassero soluzioni differenziate in relazione ai valori mensurali e alle divisioni ritm...

Giulio Caccini, le “Nuove musiche”: parola, espressione e stile a Firenze nel primo Seicento. La nascita di un nuovo linguaggio sonoro

Nel primo Seicento la corte medicea di Firenze si affermò come uno dei luoghi decisivi della trasformazione musicale europea. Accanto alla continuità dei fasti rinascimentali, prese forma un nuovo linguaggio sonoro che avrebbe segnato l’avvio del Barocco. In questo contesto, le Nuove musiche di Giulio Caccini, pubblicate nel 1602, non furono soltanto un’esperienza stilistica innovativa, ma divennero parte integrante delle pratiche musicali di corte e degli spazi riservati del potere granducale. La monodia vocale con basso continuo, così come codificata da Caccini, rappresenta oggi una fonte essenziale per comprendere l’evoluzione dello stile rappresentativo e il mutamento profondo del rapporto tra parola, musica e contesto esecutivo all’inizio del XVII secolo. Giulio Caccini fu una delle figure centrali della vita musicale fiorentina tra la fine del Cinquecento e i primi decenni del Seicento. Cantante, compositore e teorico al servizio della corte medicea, operò in un ambiente segnato ...