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Wert e il canto del dolore: dal Canzoniere alla corte gonzaghesca, il Nono libro secondo La Compagnia del Madrigale

Esce oggi per l'etichetta Glossa l'incisione integrale del Nono libro de madrigali a cinque et sei voci di Giaches de Wert a cura di La Compagnia del Madrigale. La raccolta con intonazioni su testi di Petrarca, Torquato Tasso, Jacopo Sannazaro e Battista Guarini, costruisce un paesaggio affettivo di rara coerenza interna. L'ensemble vocale italiano fondato da Rossana Bertini, Giuseppe Maletto e Daniele Carnovich porta a questa musica una prassi esecutiva maturata in anni di lavoro sistematico sul repertorio madrigalistico tardorinascimentale. Quando Antonio Gardano pubblica a Venezia, nel 1588, il Nono libro de madrigali a cinque et sei voci di Giaches de Wert, la raccolta giunge al pubblico come documento di una crisi e di una trasformazione al tempo stesso personale e stilistica. Wert, maestro di cappella dei Gonzaga a Mantova da decenni, attraversava in quegli anni una delle stagioni più turbate della propria vita, segnata dall'impossibilità di portare a compimento l...

Fede e Bellezza, la Missa Nigra sum e i suoi modelli. De labyrintho a Frascati chiude le Giornate palestriniane

Volgono al termine le Giornate palestriniane con il concerto conclusivo di De labyrintho, che propone un programma costruito intorno alla Missa Nigra sum di Giovanni Pierluigi da Palestrina e alle sue radici franco-fiamminghe. Nel pomeriggio, presso l’Accademia Vivarium novum, una tavola rotonda dedicata al rapporto tra il sacro, l’arte e i social media apre la giornata con momenti musicali affidati al coro femminile Euphoné. Entrambi gli appuntamenti sono a ingresso libero, con prenotazione obbligatoria per la tavola rotonda. Si terrà sabato 18 aprile 2026, presso la Cattedrale di San Pietro Apostolo a Frascati, il concerto conclusivo delle Giornate palestriniane a cura dell’Ensemble De labyrintho, con un programma che porta nella città dei Castelli Romani uno dei percorsi polifonici più significativi del Cinquecento europeo. In programma il mottetto a cinque voci Nigra sum di Jean L’Héritier e la Missa Nigra sum a cinque voci di Giovanni Pierluigi da Palestrina, pubblicata nel 1590 n...

Tutti i volti di Susanna: Da Byrd a Cohen un nome, sette secoli di musica. Alla Sapienza Susanne Bungaard tra Bibbia, espressionismo e canzone del Novecento

Sabato 18 aprile 2026, nell’Aula Magna della Sapienza, il soprano danese Susanne Bungaard presenta un programma costruito attorno alla figura di Susanna, indagata nelle sue molteplici declinazioni musicali e drammaturgiche. Accanto a lei un ensemble su strumenti storici con Iben Bøgvad Kejser, Silvia De Maria, Juan José Francione e Chiara Tiboni. Il percorso attraversa sette secoli, da William Byrd a Paul Hindemith, passando per Élisabeth-Claude Jacquet de La Guerre, Alessandro Stradella, Georg Friedrich Händel, Adam Jarzębski, Leonard Cohen e Ermanno Wolf-Ferrari. Ne emerge un ritratto mobile, che dalla figura biblica si apre a una pluralità di immagini femminili, riflesso delle diverse proiezioni culturali sedimentate nella storia musicale. Il nome Susanna attraversa la storia della musica europea con una continuità che poche altre figure possono vantare. Dalla chanson spirituelle francese del Cinquecento all'oratorio barocco italiano e inglese, dalla cantata sacra di corte fino ...

La drammaturgia musicale a Venezia: cantori, virtuose e virtuosi al tempo di Vivaldi

Il 17 aprile 2026, alle ore 18.00, la Biblioteca "Mario Messinis" del Conservatorio Benedetto Marcello di Venezia ospita un seminario dedicato alle collezioni musicali manoscritte appartenute a cantori e musicisti attivi negli ospedali e nei teatri veneziani nella prima metà del Settecento. Curato da Paolo Da Col e Silvia Urbani, con la partecipazione di Giovanni Polin, l'incontro è promosso dalla Fondazione Ugo e Olga Levi e dall'Istituto Italiano Antonio Vivaldi nell'ambito del progetto di ricerca "La drammaturgia musicale a Venezia (1678–1792)", coordinato da Giada Viviani, e si inserisce nel programma dell'Accademia Vivaldi. I partecipanti avranno accesso diretto ai manoscritti, con particolare attenzione alle figure che collaborarono con Antonio Vivaldi, in una biblioteca che custodisce tra i suoi fondi storici il solo autografo vivaldiano conservato in città. Immagine: I-Vc Fondo Correr b. 51.4 , Andrea Bernasconi, Fulmen audio terrenti fragore...

Wishing Tree: dalle radici del canto corale alla fioritura di una tradizione. I Gesualdo Six firmano il loro undicesimo album

Con Wishing Tree, pubblicato nel 2025 per Hyperion, i Gesualdo Six firmano il loro undicesimo album, costruendo un programma interamente secolare che affianca madrigali rinascimentali di Arcadelt, Gibbons e Josquin a rielaborazioni di canti tradizionali britannici e irlandesi, accanto a pagine di compositori contemporanei tra cui Joby Talbot, il cui brano eponimo fu scritto nel 2002 per i King's Singers come commissione dei BBC Proms in occasione del Giubileo d'oro della regina Elisabetta II. Diretti da Owain Park, fondatore e compositore dell'ensemble, i sei cantori percorrono cinque secoli di cultura vocale anglofona attraverso un filo tematico che unisce la natura, l'infanzia e il tempo, con testi di Kathleen Jamie e Christina Rossetti a fianco di ballate anonime rielaborate da arrangiatori contemporanei. Wishing Tree rappresenta per i Gesualdo Six una svolta programmatica rispetto alla produzione precedente. Da English Motets del 2018 fino a Morning Star del 2023, i...

L'homme armé Masses e Magnificat secundi toni: in uscita il terzo capitolo del Morales Project. Cristóbal de Morales nella nuova lettura di De Profundis

In uscita il prossimo primo maggio per Coro Records il terzo capitolo del monumentale Morales Project a cura di De Profundis. Il nuovo album rappresenta un ulteriore tassello di un’impresa musicologica senza precedenti, completamente dedicata all’opera sacra di Cristóbal de Morales.  Morales: L'homme armé Masses, Magnificat secundi toni, si conferma una lettura straordinaria, forgiata da rigore filologico e intensa immedesimazione emotiva, in cui ad imporsi con particolare evidenza sono la tensione spirituale trattenuta, l’uso calibrato dei contrasti cromatici e una chiarezza contrappuntistica che riflette con rara fedeltà lo stile austero e intensamente espressivo del compositore sivigliano. Il Morales Project è un ambizioso ciclo di ben dodici album, tutti concepiti per documentare integralmente l’intera produzione di Messe e Magnificat di Cristóbal de Morales, figura di rilievo nella musica sacra europea tra la morte di Josquin Desprez e l’affermazione della scuola palestriniana...

Music and the Figurative Arts in the Baroque Era, il suono nelle arti: iconografia musicale tra Seicento e Settecento

Esce in questi giorni il volume collettivo Music and the Figurative Arts in the Baroque Era, pubblicato da Brepols nella collana Speculum Musicae (vol. 59) e curato da Florence Gétreau, directrice de recherche emerita del CNRS e fondatrice della rivista Musique, Images, Instruments, e da Fulvia Morabito, presidente dell'Edizione Nazionale delle opere complete di Luigi Boccherini. Undici contributi dedicati al rapporto tra musica e arti figurative nel Seicento e nel Settecento, con particolare attenzione a Italia, Francia, Germania, Spagna e Austria, muovendo dall'iconografia religiosa alla scenografia teatrale, dal ritratto musicale all'immagine di corte, in un arco che abbraccia figure come Giacomo Carissimi, Johann Adam Reincken, Dietrich Buxtehude e Farinelli. Al centro del progetto, l'immagine come fonte primaria, capace di documentare pratiche esecutive, funzioni sociali e strategie simboliche che la fonte scritta non sempre registra. Nel 1995 Florence Gétreau fond...