Conversazioni fiamminghe. Il senso di Björn Schmelzer per la musica antica. Ungestalt, ovvero la performance come forma in movimento
«Conversazioni fiamminghe» è la nuova rubrica sulle performance della musica antica. Al suo debutto questo spazio critico affronta la rivoluzione estetica di Björn Schmelzer, antropologo e direttore di Graindelavoix, che ha trasformato la polifonia in una forma in movimento e in un'esperienza radicalmente contemporanea. Attraverso il concetto chiave di Ungestalt, inteso come una struttura perennemente ridefinita dalla propria deformazione, l'obiettivo è indagare il senso profondo dell'esecuzione moderna, scardinando i vecchi dogmi del purismo museale. In questa prospettiva radicale, il passato smette di essere un monumento da contemplare e diventa una forza viva, un impatto sonoro inedito e perturbante capace di scuotere le certezze del presente. Albrecht Dürer, Cristo dodicenne tra i dottori, 1506 «Conversazioni fiamminghe», inaugura oggi una riflessione radicale sull'esecuzione della musica antica partendo dal pensiero di Björn Schmelzer, antropologo e saggista che ha...