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Machaut secondo Chanticleer. La purezza della voce e il volto inquieto dell’Ars Nova

Machaut, il nuovo album di Chanticleer pubblicato da Delos, affronta uno dei territori più complessi del repertorio medievale. La registrazione nasce dal progetto che l’ensemble vocale di San Francisco ha dedicato a Guillaume de Machaut, mettendo a confronto due dimensioni della sua produzione, quella liturgica della monumentale Messe de Nostre Dame ad alcune delle chansons profane del più celebre poeta-compositore della Francia del Trecento.  Il nuovo progetto discografico di Chanticleer prende Guillaume de Machaut attraverso due versanti della sua attività artistica che il pubblico contemporaneo potrebbe percepire come lontani fra loro. Da una parte c’è il compositore ecclesiastico legato alla cattedrale di Reims, autore della Messe de Nostre Dame; dall’altra il poeta e musicista della lirica cortese, autore di chansons dedicate all’esperienza amorosa e alla committenza aristocratica. Il percorso discografico prosegue sulla scena con il Machaut Project, produzione diretta da Elkh...

Call for the Wailing Women, Laments and Lamentations in Italian Convents: la sofferenza tra eloquenza estetica e spazio di resistenza

Call for the Wailing Women, Laments and Lamentations in Italian Convents è il nuovo progetto discografico di Cappella Artemisia, diretto da Candace Smith per Brilliant Classics. L'album smitizza la narrazione tradizionale della clausura controriformista attraverso un rigoroso recupero filologico del lamento barocco, restituendo alle musiciste recluse dei secoli XVI e XVII uno spazio di straordinaria eloquenza estetica, politica e spirituale. La storiografia musicale recente ha definitivamente superato il radicato pregiudizio che assimilava il monastero d'età moderna a un limbo di silenzio coatto e mortificazione sensoriale. All'interno di una struttura ecclesiastica che imponeva il silenzio istituzionale al mondo femminile, l'atto del lamento funebre e la declamazione liturgica delle Lamentazioni di Geremia offrivano una rara via di fuga retorica, traducendosi in uno spazio espressivo rigorosamente codificato ma dall'impatto emotivo dirompente. La clausura non azzer...

Codicologia musicale, la voce del Medioevo: una disciplina affascinante e interdisciplinare

La codicologia musicale unisce competenze storiche, filologiche e materiali nello studio dei manoscritti medievali, rivelandone la dimensione sonora e culturale. Il codice, inteso come oggetto concreto fatto di pergamene, legature e inchiostri, conserva la memoria di una musica nata dal gesto e dalla voce. Oggi, grazie ai progetti digitali come DIAMM e CMME, queste fonti possono essere osservate e ascoltate con nuovi strumenti di ricerca, restituendo alla modernità la voce autentica del Medioevo. Il mestiere del codicologo richiede la rara capacità di muoversi tra competenze complementari, per restituire alla fonte manoscritta la sua duplice natura: documento storico e testimone sonoro, capace di evocare la musica che da essa scaturiva. Il manufatto librario, riflesso della cultura del proprio tempo, diventa così un laboratorio in cui comprendere come la musica medievale fosse scritta, eseguita e tramandata. Tradizionalmente, lo studio dei codici medievali è stato dominio di discipline...

La costruzione del Rinascimento nella storiografia musicale dell’Ottocento: un'autorappresentazione culturale

Nel secondo Ottocento la storiografia musicale italiana si trovò in una fase di definizione. Mentre la Germania e l’area anglosassone iniziavano a stabilire i primi criteri metodologici della musicologia come disciplina, in Italia la riflessione storica conservava ancora un carattere fortemente ideologico. In questo contesto il Rinascimento divenne un terreno privilegiato di interpretazione, una sorta di specchio attraverso cui proiettare ideali nazionali, morali e artistici. La musica, spesso considerata un’arte tardiva rispetto alle altre, veniva chiamata a dimostrare la propria legittimità nel grande racconto della civiltà italiana. La periodizzazione, più che una questione di cronologia, era un gesto culturale e identitario. L’immagine del Rinascimento variava così in funzione delle concezioni storiche e filosofiche di ciascun autore, le cui letture seppur divergenti segnano due paradigmi della nascente storiografia musicale italiana: quello confessionale e quello scientifico. Alcu...

Note di Potere, la musica al servizio dell’élite barocca: il compositore tra dinamiche politiche, identità aristocratica ed estetica del tempo

Nel Seicento italiano la musica divenne uno degli strumenti più efficaci attraverso cui l’élite barocca costruiva e comunicava la propria autorità. Il compositore, figura capace di muoversi tra esigenze estetiche e strategie di rappresentanza, partecipava attivamente alle dinamiche politiche delle corti, contribuendo a modellare l’identità aristocratica e a sostenerne l’immagine pubblica. L’attività musicale alimentava reti di prestigio che univano principi, cardinali e accademie, trasformando il suono in un elemento centrale della cultura del potere e in una componente determinante della vita sociale e simbolica dell’aristocrazia barocca. Nel Seicento la musica assunse un ruolo centrale nella definizione dell’identità nobiliare, entrando a far parte degli atteggiamenti intellettuali richiesti all’aristocrazia. L’immagine del cortigiano ideale non si fondava più soltanto sulla nobiltà di sangue ma anche sulla capacità di mostrare una nobiltà virtuosa. La competenza musicale divenne co...

Genesi della tonalità: dalle modalità acustiche alla logica armonica. Una Sintesi tra Dahlhaus e Duffin

La genesi della tonalità armonica, intesa come sistema strutturante e fondamento estetico dell’opera musicale moderna, ha rappresentato un tema centrale della storiografia musicale. Integrando le riflessioni metodologiche di Carl Dahlhaus sul ruolo della tonalità con l’analisi empirica di Ross W. Duffin sull’ideale acustico della Just Intonation nel Rinascimento, è possibile ricostruire un quadro più articolato del percorso che ha condotto al linguaggio tonale europeo. Esempi concreti mostrano come la modalità rinascimentale e il senso di tonalità nascente si intreccino, prefigurando le strutture armonico-funzionali dei secoli successivi. La genesi della tonalità armonica europea può essere interpretata come il risultato della convergenza tra aspirazioni estetiche e vincoli pratici. Fondamentali in tal senso sono le riflessioni di Carl Dahlhaus sulla formazione della tonalità moderna e l’analisi di Ross W. Duffin sull’Intonazione Giusta nel Rinascimento, che mostrano come l’evoluzione ...

Peterhouse Mass e altri lavori di Christopher Tye: un recupero filologico d'eccellenza. In uscita per Hyperion l'atteso album di Cinquecento

Esce il prossimo 27 marzo per l'etichetta Hyperion, il nuovo disco di Cinquecento. A pochi giorni dalla pubblicazione ufficiale, l'ascolto anticipato di questo nuovo lavoro dell'ensemble viennese ci consente di affermare con ragionevole certezza che si tratta di una delle produzioni discografiche più significative degli ultimi anni nel campo della polifonia rinascimentale inglese. La Peterhouse Mass e altri lavori di Christopher Tye restituiscono finalmente al compositore la centralità che i contemporanei gli riconoscevano senza riserve.  Custoditi per secoli nelle biblioteche di Cambridge, i partbooks di Peterhouse celano una delle voci più originali e meno celebrate della polifonia Tudor. Christopher Tye fu un compositore capace di attraversare indenne le rivoluzioni liturgiche imposte da quattro monarchi senza mai disperdere la coerenza di un linguaggio personale e immediatamente riconoscibile. Cinquecento, ensemble paneuropeo tra i più autorevoli nel campo della polifon...