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Oficios de Tinieblas: Cantoría e la drammaturgia del sacro. L'ensemble diretto da Jorge Losana tra rigore filologico e tensione spirituale

Magistrale interpretazione degli Oficios de Tinieblas di Tomás Luis de Victoria quella offerta da Cantoría nella Chiesa di Santa Maria in Monserrato degli Spagnoli a Roma. Il concerto, fondato su una rigorosa ricostruzione del contesto liturgico originario e sulle acquisizioni della prassi esecutiva storicamente informata, ha confermato il valore dell'ensemble iberico diretto da Jorge Losana, una delle realtà più interessanti della nuova generazione della musica antica. Nonostante un caldo incessante, a tratti proibitivo, il concerto di Cantoría presso la Chiesa di Santa Maria in Monserrato degli Spagnoli si è distinto per un equilibrio rigoroso tra trasparenza contrappuntistica e intensità spirituale, restituendo l’Ufficio delle Tenebre secondo la tradizione della comunità spagnola presente a Roma tra XVI e XVII secolo. Il risultato artistico della serata appare ancora più significativo considerando le condizioni ambientali nelle quali la compagine ha affrontato un repertorio estr...

Astrologia, medicina e musica alla corte di Filippo il Buono. Henri Arnaut de Zwolle e il sapere sonoro della Borgogna quattrocentesca

Alla corte di Filippo il Buono, duca di Borgogna dal 1419 al 1467, musica, astrologia, medicina e matematica facevano parte di un medesimo orizzonte culturale. Henri Arnaut de Zwolle, medico, astronomo e autore di uno dei più importanti trattati sugli strumenti musicali del Quattrocento, testimonia il legame tra la ricerca scientifica, lo studio degli strumenti e la riflessione sull’armonia che caratterizzò la corte borgognona. La corte di Filippo il Buono rappresentò uno dei centri culturali più prestigiosi dell’Europa del XV secolo. La ricchezza del ducato di Borgogna, alimentata dai commerci e da una complessa rete politica internazionale, favorì la formazione di un ambiente nel quale arti, lettere e scienze contribuirono alla costruzione dell’immagine dinastica. La cappella musicale borgognona raggiunse una posizione di primo piano grazie alla presenza di compositori come Guillaume Dufay, Gilles Binchois e altri protagonisti della prima generazione franco-fiamminga. In questo ambie...

Canto altomedievale e scrittura musicale: aperta la Call della conferenza di Cremona sui riti alternativi dell'Europa latina

È aperta ufficialmente la Call for Papers internazionale per la conferenza Alternative Rites. Regional Chant Traditions in Early Medieval Latin Europe, che si terrà il 3 e 4 dicembre 2026 a Cremona. Studiosi di musicologia, liturgia, paleografia, codicologia e digital humanities sono invitati a presentare le proprie proposte di contributo scientifico entro il termine perentorio del 15 agosto 2026. Il convegno, organizzato nell'ambito del progetto europeo SCRIBEMUS (Scribes of Musical Cultures), sarà ospitato dal Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali dell'Università di Pavia, sede di Cremona ,  nella sua prestigiosa sede di Palazzo Raimondi, e si propone come un'occasione unica per ridiscutere i confini metodologici nello studio delle tradizioni musicali non gregoriane e delle prime tecnologie della scrittura in epoca medievale. @scribemus.unipv.it Il convegno Alternative Rites. Regional Chant Traditions in Early Medieval Latin Europe, nasce dalla necessità scientif...

Peter Schubert e il contrappunto improvvisato: la riscoperta delle competenze del cantore rinascimentale

Peter Schubert è uno degli studiosi che più hanno contribuito a riscoprire la dimensione pratica del contrappunto rinascimentale. Il suo lavoro ha riportato l'attenzione su quelle competenze che per secoli hanno fondato la formazione del cantore: la lettura immediata, la solmisazione, la memoria musicale e, soprattutto, la capacità di improvvisare una linea vocale secondo le regole della polifonia. Musicologo, docente alla Schulich School of Music della McGill University e autore di pietre miliari sulla teoria musicale del Rinascimento, Schubert ha sviluppato un percorso nel quale la ricerca sulle fonti si unisce alla sperimentazione diretta delle pratiche descritte nei trattati antichi. Nato negli Stati Uniti e attivo in Canada, Peter Schubert ha orientato la propria attività scientifica verso la teoria del contrappunto, la pedagogia musicale storica e i processi di acquisizione del linguaggio polifonico nel passato. Dopo il dottorato in musicologia conseguito alla Columbia Univer...

Geografie sonore, la rete invisibile delle melodie medievali: alla Sapienza il progetto europeo MUSICA FRANCA

MUSICA FRANCA, progetto finanziato dallo European Research Council tramite un ERC Starting Grant nell'ambito del programma Horizon Europe, indaga il ruolo della musica come mezzo di comunicazione condiviso nell'Europa medievale, capace di favorire la circolazione di testi e idee oltre i confini linguistici e politici. Attraverso lo studio dell'imitazione melodica - intesa sia come assimilazione di tratti stilistici sia come riuso di intere melodie - la ricerca analizza le tradizioni liriche francese, galego-portoghese, tedesca e occitanica tra il XII e la prima metà del XIV secolo. L'obiettivo è ricostruire una rete di relazioni culturali oggi silenziosa, che ha contribuito in modo determinante alla formazione della storia intellettuale europea. @musicafranca.seai.uniroma1 Le melodie medievali percorrevano l’Europa seguendo itinerari che sfuggono ancora in larga parte alla ricostruzione storica. Passavano da una corte all’altra, accompagnavano testi in lingue diverse, v...

Josquin Desprez, dalla prima incisione del 1930 alla prassi storicamente informata: la fortuna discografica della Missa Pange lingua

Quasi un secolo di storia discografica racconta la riscoperta moderna di Josquin Desprez attraverso un'unica opera. La Missa Pange lingua, ultimo grande capolavoro del compositore franco fiammingo, è stata la prima sua composizione a essere registrata e la prima Messa a essere incisa integralmente, diventando il principale terreno di confronto delle diverse interpretazioni della polifonia rinascimentale, dagli anni Trenta del Novecento fino a oggi. La vicenda delle sue incisioni documenta l'evoluzione della musicologia, della prassi esecutiva storicamente informata e dell'estetica del canto polifonico. Quando si osserva la fortuna moderna della musica di Josquin Desprez quello che emerge è un dato sorprendente. Se nel XVI secolo la Missa de Beata Virgine rappresentò l'opera liturgica più diffusa e copiata del compositore, nell'epoca delle registrazioni fonografiche il ruolo di assoluta protagonista è stato assunto dalla Missa Pange lingua. Nessun'altra Messa di ...

Pueri Hebraeorum e la costruzione del contrappunto: una lettura critica del metodo palestriniano

Analizzare un mottetto di Giovanni Pierluigi da Palestrina significa confrontarsi con uno dei vertici della polifonia rinascimentale. L’immagine tradizionale del compositore come modello di equilibrio contrappuntistico è stata progressivamente integrata dalla ricerca musicologica contemporanea, che ne ha messo in luce la natura di processo compositivo altamente articolato, in cui rigore tecnico, struttura formale e intenzione espressiva risultano strettamente interdipendenti. La sua centralità storica non risiede soltanto nell’idea di perfezionamento di un linguaggio già consolidato, ma nella capacità di governarlo attraverso strategie sofisticate, soprattutto nella gestione della forma, della declamazione testuale e delle interazioni polifoniche. L’analisi del mottetto Pueri Hebraeorum si presenta sotto forma di rilettura critica del linguaggio palestriniano, in grado di porre in dialogo alcune acquisizioni analitiche del passato con gli orientamenti più recenti della letteratura musi...