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Conversazioni fiamminghe. Il senso di Björn Schmelzer per la musica antica. Ungestalt, ovvero la performance come forma in movimento

«Conversazioni fiamminghe» è la nuova rubrica sulle performance della musica antica. Al suo debutto questo spazio critico affronta la rivoluzione estetica di Björn Schmelzer, antropologo e direttore di Graindelavoix, che ha trasformato la polifonia in una forma in movimento e in un'esperienza radicalmente contemporanea. Attraverso il concetto chiave di Ungestalt, inteso come una struttura perennemente ridefinita dalla propria deformazione, l'obiettivo è indagare il senso profondo dell'esecuzione moderna, scardinando i vecchi dogmi del purismo museale. In questa prospettiva radicale, il passato smette di essere un monumento da contemplare e diventa una forza viva, un impatto sonoro inedito e perturbante capace di scuotere le certezze del presente. Albrecht Dürer, Cristo dodicenne tra i dottori, 1506 «Conversazioni fiamminghe», inaugura oggi una riflessione radicale sull'esecuzione della musica antica partendo dal pensiero di Björn Schmelzer, antropologo e saggista che ha...

Polifonie estreme e sguardi contemporanei: Festina Lente a San Luigi dei Francesi, nel segno di Caravaggio

Si è svolto a San Luigi dei Francesi il concerto La musica sacra ai tempi di Caravaggio, promosso dai Pieux Établissements de la France à Rome et à Lorette e affidato all’Ensemble Festina Lente diretto da Michele Gasbarro. La serata, in linea con quanto dichiarato, ha offerto un percorso affascinante attraverso il panorama musicale tra Cinque e Seicento, muovendosi tra la rigorosa tradizione della Scuola Romana, le audacie cromatiche napoletane e le scommesse sul dialogo con la contemporaneità. Un concerto di indiscusso fascino, quello proposto ieri sera dall’Ensemble Festina Lente sotto la guida di Michele Gasbarro. Un programma meditato che ha saputo guidare l’ascoltatore a partire dagli azzardi della scrittura contemporanea di Philippe Hersant, fino al dipanarsi delle audacie cromatiche della scuola napoletana e delle tensioni microtonali dei fiamminghi attivi a Napoli, trovando infine una solida e trasparente quadratura nella severità contrappuntistica della Scuola Romana e nella r...

Giving Voices. L'Utrecht Early Music Festival chiude in bellezza: un’edizione nel segno dell’eccellenza. Quando il repertorio storico diventa strumento di partecipazione

Il Festival di Musica Antica di Utrecht ( Festival Oude Muziek ), si è concluso confermando la propria centralità nel panorama internazionale della musica storicamente informata. La manifestazione olandese ha riaffermato la sua capacità di offrire una lettura rigorosa e al contempo innovativa del repertorio antico. Centrato sul tema Giving Voice, il cartellone del 2026 ha offerto un’indagine approfondita sulle potenzialità espressive della voce umana attraverso oltre sette secoli di storia, affiancando ai 105 concerti a pagamento del programma ufficiale la consueta vivacità del circuito Fringe. Con un totale di 105 concerti ufficiali (senza contare le decine di esibizioni gratuite del programma Fringe e i concerti di carillon dalla torre della cattedrale), si è conclusa la nuova edizione del Festival di Musica Antica di Utrecht. Nonostante una leggera riduzione nei numeri rispetto al passato, la rassegna olandese si conferma il barometro mondiale e l'osservatorio privilegiato per m...

Musica Antica, Quella pace gradita – Cantate e Sonate dal Barocco Italiano: il Conservatorio di Latina inaugura l’anno accademico

In occasione dell'inaugurazione dell'anno accademico, il Dipartimento di Musica Antica del Conservatorio di Latina presenta il concerto Quella pace gradita – Cantate e Sonate dal Barocco Italiano, con un programma dedicato alle musiche di Alessandro Scarlatti, Antonio Vivaldi e Domenico Zipoli. L'evento si terrà giovedì 1 ottobre 2026 alle ore 18:00 presso la Sala C (Sede Staccata) del Conservatorio Statale di Musica "O. Respighi" di Latina (Via Ezio 26). Ingresso libero. L’apertura di una nuova stagione accademica e concertistica rappresenta sempre un momento cruciale per le istituzioni di alta formazione musicale in termini di sintesi tra l’istanza della ricerca filologica e l’atto della restituzione performativa.  Quella pace gradita – Cantate e Sonate dal Barocco Italiano , affidato all'Ensemble dei Docenti del Dipartimento di Musica Antica e organizzato in sinergia con il Museo d'Arte Diffusa (MAD), si pone in tal senso come preziosa testimonianza del...

La musica sacra ai tempi di Caravaggio. Festina Lente a San Luigi dei Francesi tra ombre, cromatismi e nuove prassi nella Roma del primo Seicento

A San Luigi dei Francesi, con La musica sacra ai tempi di Caravaggio, l’Ensemble Festina Lente diretto da Michele Gasbarro attraversa la Roma compresa fra la tarda stagione della polifonia rinascimentale e le prime inquietudini del Seicento, seguendo il passaggio dalla tradizione romana alle nuove esperienze della scrittura sacra. Al centro del programma, l’accostamento fra O vos omnes di Carlo Gesualdo e le nuove Sacrae Cantiones di Philippe Hersant, presentate in prima esecuzione assoluta. Il percorso comprende le ardite sperimentazioni armoniche di Giovanni De Macque e Nicola Vicentino, la scuola musicale di San Luigi con Giovanni Maria Nanino, Francesco Soriano e Abundio Antonelli e l’ambiente dell’Oratorio di Filippo Neri con Francisco Soto de Langa, Sebastiano Raval e Tomás Luis de Victoria. Un concerto meditato e di estremo interesse quello di Festina Lente, diretto da Michele Gasbarro, con un programma che prende avvio dipanandosi in una delle fasi di svolta della musica sacra ...

Palestrina, Canticum Canticorum: la forma del desiderio nella lettura di The Sixteen. Il progetto discografico restituisce l’intero corpus dei mottetti

The Sixteen, sotto la direzione di Harry Christophers, presenta per CORO Records il nuovo progetto discografico dedicato al Canticum Canticorum di Giovanni Pierluigi da Palestrina. L’edizione, articolata in due CD, comprende i ventinove mottetti del Cantico dei Cantici e due registrazioni inedite, Guttur tuum sicut e Veni, veni dilecte mi.  Con Palestrina Songs of Songs The Sixteen, sotto la guida di Harry Christophers, portano a compimento un lungo percorso discografico, riunendo in un unico progetto l’intero corpus dei ventinove mottetti del Canticum Canticorum. Il progetto dedicato alla produzione di Giovanni Pierluigi da Palestrina si è sviluppato nell’arco di quindici anni, attraverso una serie di incisioni costruite attorno alle principali raccolte del compositore. Nel corso di questo itinerario, i mottetti sono stati distribuiti in gruppi all’interno dei diversi volumi della serie; il nuovo doppio album li riunisce ora nella successione completa della raccolta del 1584. Nei ...

Machaut secondo Chanticleer. La purezza della voce e il volto inquieto dell’Ars Nova

Machaut, il nuovo album di Chanticleer pubblicato da Delos, affronta uno dei territori più complessi del repertorio medievale. La registrazione nasce dal progetto che l’ensemble vocale di San Francisco ha dedicato a Guillaume de Machaut, mettendo a confronto due dimensioni della sua produzione, quella liturgica della monumentale Messe de Nostre Dame ad alcune delle chansons profane del più celebre poeta-compositore della Francia del Trecento.  Il nuovo progetto discografico di Chanticleer prende Guillaume de Machaut attraverso due versanti della sua attività artistica che il pubblico contemporaneo potrebbe percepire come lontani fra loro. Da una parte c’è il compositore ecclesiastico legato alla cattedrale di Reims, autore della Messe de Nostre Dame; dall’altra il poeta e musicista della lirica cortese, autore di chansons dedicate all’esperienza amorosa e alla committenza aristocratica. Il percorso discografico prosegue sulla scena con il Machaut Project, produzione diretta da Elkh...