Capolavori della polifonia sacra: il canto della tradizione romana tra Palestrina e Allegri a Santa Maria in Via
Sabato 13 giugno alle ore 20.15 la Cappella Musicale di Santa Maria in Via, diretta dal maestro Luigi Ciuffa, presenta un concerto dedicato alla grande tradizione polifonica romana. Il programma comprende il Miserere di Gregorio Allegri, la Missa L'homme armé e i mottetti Dum complerentur e Tu es Petrus di Giovanni Pierluigi da Palestrina, in un percorso che attraversa alcune delle pagine più significative della musica sacra tra Rinascimento e primo Seicento.
Sabato 13 giugno alle ore 20.15, presso la Chiesa di Santa Maria in Via - Madonna del Pozzo a Largo Chigi, la Cappella Musicale di Santa Maria in Via, diretta dal maestro Luigi Ciuffa, proporrà un concerto dedicato alla grande tradizione polifonica romana tra Cinque e Seicento. Il programma riunisce quattro composizioni che testimoniano la straordinaria vitalità della musica sviluppatasi attorno alla liturgia della Chiesa di Roma, accostando il celebre Miserere di Gregorio Allegri alla Missa L'homme armé e ai mottetti Dum complerentur e Tu es Petrus di Giovanni Pierluigi da Palestrina.
La serata segna inoltre la conclusione del percorso annuale di studio e approfondimento che caratterizza da anni l'attività dell'ensemble romano, impegnato nella riscoperta e nell'esecuzione del repertorio secondo criteri storicamente informati. Dopo la pausa estiva, l'attività riprenderà a settembre con un nuovo progetto dedicato alle grandi pagine della musica sacra rinascimentale.
Fulcro del concerto sarà la Missa L'homme armé di Giovanni Pierluigi da Palestrina, una delle testimonianze più significative di una pratica compositiva che attraversò l'intera Europa rinascimentale. La celebre melodia profana francese L'homme armé, attestata già nella seconda metà del Quattrocento, divenne infatti il cantus firmus più utilizzato nella storia della polifonia, ispirando decine di messe da parte di compositori come Guillaume Du Fay, Johannes Ockeghem, Josquin Desprez e lo stesso Palestrina. Nella sua elaborazione, il musicista prenestino dimostra la capacità di trasformare un materiale melodico di origine secolare in una costruzione liturgica di grande equilibrio formale, caratterizzata da una scrittura contrappuntistica limpida e da una costante attenzione all'intelligibilità del testo.
Accanto alla messa troveranno spazio due mottetti che rappresentano aspetti differenti dell'arte palestriniana. Dum complerentur, dedicato alla Pentecoste, sviluppa il racconto biblico della discesa dello Spirito Santo attraverso una scrittura che coniuga chiarezza declamatoria e raffinatezza polifonica. L'opera mostra come Palestrina sapesse tradurre in termini musicali il significato teologico del testo, alternando momenti di compatta solennità a passaggi di maggiore mobilità imitativa.
Di carattere diverso è invece Tu es Petrus, tra i più celebri mottetti dedicati alla figura dell'apostolo San Pietro. Le parole evangeliche che fondano simbolicamente il primato petrino trovano espressione in una scrittura luminosa e affermativa, costruita per esaltare la forza del messaggio e la dimensione celebrativa del testo sacro. La composizione occupa un posto particolare nel repertorio romano, proprio per il legame diretto con la tradizione della Chiesa di Roma e con la centralità della figura di Pietro nella spiritualità cattolica.
A completare il programma sarà il Miserere di Gregorio Allegri, una delle opere più celebri dell'intero repertorio sacro occidentale. Composto per l'Ufficio delle Tenebre della Settimana Santa e custodito per lungo tempo come patrimonio esclusivo della Cappella Sistina, il brano è divenuto nei secoli uno dei simboli della tradizione musicale romana. La sua fama deriva non soltanto dalla particolare bellezza della scrittura polifonica, ma anche dalla prassi esecutiva sviluppata nel corso del tempo, che ha contribuito a circondare l'opera di un'aura quasi leggendaria. L'alternanza tra canto gregoriano e interventi polifonici crea un'atmosfera di intensa contemplazione, nella quale il testo del Salmo 50 assume una forza espressiva di straordinaria efficacia.
Nel loro insieme, le opere in programma delineano un itinerario che attraversa oltre un secolo di storia musicale, mostrando la continuità e l'evoluzione della scuola romana. Dal pieno Rinascimento di Palestrina alla sensibilità spirituale del primo Seicento di Allegri, il concerto offre l'opportunità di ascoltare alcune delle pagine che hanno contribuito a definire il linguaggio della musica sacra europea e che ancora oggi continuano a rappresentare un punto di riferimento per interpreti, studiosi e appassionati.
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