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Visualizzazione dei post da maggio, 2026

𝑉𝑜𝑐𝑒𝑚 𝑖𝑢𝑐𝑢𝑛𝑑𝑖𝑡𝑎𝑡𝑖𝑠: alla (ri)scoperta della musica dimenticata. Giovanni Battista Riccio e le sue musiche incomplete recuperate

Presso la Sala del Romanino del Museo Eremitani di Padova, il Dipartimento dei Beni Culturali dell'Università di Padova presenta i risultati del Progetto G.B. Riccio, dedicato al compositore e organista veneziano Giovanni Battista Riccio (1563 - post 1620) e alle sue composizioni tramandate in forma incompleta. L’incontro, dal titolo "Alla (ri)scoperta della musica dimenticata. Giovanni Battista Riccio e le sue musiche incomplete recuperate", prevede la proiezione di un cortometraggio d’autore diretto da Alessandro Miolo, ambientato nella suggestiva cornice di San Nicolò dei Mendicoli a Venezia, luogo dove Riccio operò come organista. L'evento è aperto a dottorandi, specializzandi, studenti e a tutti gli interessati. Mercoledì 29 aprile 2026, alle ore 17.00, nella Sala del Romanino del Museo Eremitani di Padova, il Dipartimento dei Beni Culturali dell'Università di Padova presenterà i risultati di una ricerca dedicata a Giovanni Battista Riccio, compositore e orga...

Flammae divinae, il Seicento olandese tra fuoco e devozione: Consort of Musicke svela il capolavoro dimenticato di Verrijt

Pubblicata nel luglio 2025 come riedizione del catalogo NM Classics, la registrazione di “Flammae divinae, Op. 5” di Jan Baptist Verrijt riporta all’attenzione uno dei repertori più significativi e meno frequentati del Seicento neerlandese. Affidato al Consort of Musicke diretto da Anthony Rooley con la partecipazione di Emma Kirkby, il disco documenta l’incontro tra la tradizione polifonica franco fiamminga e il nuovo linguaggio concertante italiano in una raccolta di mottetti e messe che testimonia la complessa vita musicale cattolica nella Repubblica delle Province Unite del XVII secolo. Nel panorama della musica sacra del Seicento europeo, il nome di Jan Baptist Verrijt rimane ancora oggi relativamente marginale rispetto ai grandi protagonisti italiani e tedeschi del primo barocco. Eppure la ripubblicazione di “Flammae divinae, Op. 5”, per Brilliant Classics, affidata al Consort of Musicke diretto da Anthony Rooley con la partecipazione di Emma Kirkby, consente di tornare su un...

Pratiche esecutive e memoria storica dell’ascolto: l'idea di concerto tra rito e socialità. L’esperienza musicale nello spazio rinascimentale

L’idea di concerto come spazio regolato dal silenzio e dalla frontalità dell’ascolto è un prodotto relativamente recente della storia culturale europea. Le testimonianze relative alla prassi esecutiva tra tardo Medioevo e Rinascimento descrivono invece contesti sonori permeabili, nei quali musica, parola e movimento convivono senza una netta separazione tra esecutori e uditori, e in cui la percezione acustica è spesso condizionata dalla dimensione spaziale e rituale dell’ambiente. In questo quadro si colloca una rinnovata attenzione, oggi anche in ambito performativo, verso forme di fruizione immersive che mirano a restituire, almeno in parte, le condizioni originarie dell’esperienza musicale, non tanto come ricostruzione filologica quanto come interrogazione delle modalità stesse dell’ascolto.     Chrysler Museum of Art. Maerten van Heemskerck, Concert of Apollo and the Muses on Mount Helicon, 1565  Le fonti descrittive tra XV e XVII secolo restituiscono un quadro d...

Delle imperfettioni della moderna musica: la querelle Artusi-Monteverdi. Il madrigale come campo di battaglia teorico

La controversia tra Giovanni Maria Artusi e Claudio Monteverdi, sviluppatasi tra il 1600 e il 1608 attraverso trattati, prefazioni e dichiarazioni, costituisce uno degli snodi teorici più documentati nella storia della musica europea. Al centro dello scontro stava la legittimità dell'uso libero della dissonanza nel madrigale a cinque voci; una questione in apparenza tecnica che celava una frattura estetica profonda tra la tradizione contrappuntistica zarliniana e una nuova concezione del rapporto tra testo poetico e struttura armonica. Alcuni passaggi di Cruda Amarilli e di altri madrigali del Quarto e del Quinto libro furono il materiale concreto attorno al quale la polemica prese forma e si precisò nei suoi termini teorici. A partire dalle fonti primarie, un'analisi di quel materiale incriminato e una valutazione del contributo della cosiddetta seconda pratica, misurato sulla bibliografia musicologica accreditata, da Claude V. Palisca a Ilias Chrissochoidis. Con la famosa que...

Stabat Mater, il PIMS celebra Pergolesi: a Sant'Apollinare il pathos solenne della versione viennese

Il prossimo 6 maggio, presso la Basilica di Sant'Apollinare a Roma verrà eseguito lo Stabat Mater di Giovanni Battista Pergolesi nella cosiddetta "versione viennese", elaborata tra la fine del Settecento e i primi decenni dell'Ottocento su intervento di Joseph von Eybler, Ignaz von Seyfried e altri musicisti attivi nella capitale asburgica. In programma la partitura del 1830/31, versione rarissima da ascoltare, letta dal Coro Polifonico del Pontificio Istituto di Musica Sacra, con soli, coro, orchestra e basso continuo, sotto la direzione di Walter Marzilli e con la partecipazione del soprano Maria Grazia Schiavo, del mezzosoprano Marta Pacifici, del tenore Derlis González Morel, del baritono Kevin Malcolm Cribb e del clavicembalista Stefano Pavetti Serratti. L'occasione coincide con l'anno commemorativo della morte di Pergolesi, avvenuta il 16 marzo 1736. La sequenza latina Stabat Mater, introdotta da papa Benedetto XIII nel messale romano appena un decennio ...