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Visualizzazione dei post da luglio, 2026

Astrologia, medicina e musica alla corte di Filippo il Buono. Henri Arnaut de Zwolle e il sapere sonoro della Borgogna quattrocentesca

Alla corte di Filippo il Buono, duca di Borgogna dal 1419 al 1467, musica, astrologia, medicina e matematica facevano parte di un medesimo orizzonte culturale. Henri Arnaut de Zwolle, medico, astronomo e autore di uno dei più importanti trattati sugli strumenti musicali del Quattrocento, testimonia il legame tra la ricerca scientifica, lo studio degli strumenti e la riflessione sull’armonia che caratterizzò la corte borgognona. La corte di Filippo il Buono rappresentò uno dei centri culturali più prestigiosi dell’Europa del XV secolo. La ricchezza del ducato di Borgogna, alimentata dai commerci e da una complessa rete politica internazionale, favorì la formazione di un ambiente nel quale arti, lettere e scienze contribuirono alla costruzione dell’immagine dinastica. La cappella musicale borgognona raggiunse una posizione di primo piano grazie alla presenza di compositori come Guillaume Dufay, Gilles Binchois e altri protagonisti della prima generazione franco-fiamminga. In questo ambie...

Canto altomedievale e scrittura musicale: aperta la Call della conferenza di Cremona sui riti alternativi dell'Europa latina

È aperta ufficialmente la Call for Papers internazionale per la conferenza Alternative Rites. Regional Chant Traditions in Early Medieval Latin Europe, che si terrà il 3 e 4 dicembre 2026 a Cremona. Studiosi di musicologia, liturgia, paleografia, codicologia e digital humanities sono invitati a presentare le proprie proposte di contributo scientifico entro il termine perentorio del 15 agosto 2026. Il convegno, organizzato nell'ambito del progetto europeo SCRIBEMUS (Scribes of Musical Cultures), sarà ospitato dal Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali dell'Università di Pavia, sede di Cremona ,  nella sua prestigiosa sede di Palazzo Raimondi, e si propone come un'occasione unica per ridiscutere i confini metodologici nello studio delle tradizioni musicali non gregoriane e delle prime tecnologie della scrittura in epoca medievale. @scribemus.unipv.it Il convegno Alternative Rites. Regional Chant Traditions in Early Medieval Latin Europe, nasce dalla necessità scientif...

Peter Schubert e il contrappunto improvvisato: la riscoperta delle competenze del cantore rinascimentale

Peter Schubert è uno degli studiosi che più hanno contribuito a riscoprire la dimensione pratica del contrappunto rinascimentale. Il suo lavoro ha riportato l'attenzione su quelle competenze che per secoli hanno fondato la formazione del cantore: la lettura immediata, la solmisazione, la memoria musicale e, soprattutto, la capacità di improvvisare una linea vocale secondo le regole della polifonia. Musicologo, docente alla Schulich School of Music della McGill University e autore di pietre miliari sulla teoria musicale del Rinascimento, Schubert ha sviluppato un percorso nel quale la ricerca sulle fonti si unisce alla sperimentazione diretta delle pratiche descritte nei trattati antichi. Nato negli Stati Uniti e attivo in Canada, Peter Schubert ha orientato la propria attività scientifica verso la teoria del contrappunto, la pedagogia musicale storica e i processi di acquisizione del linguaggio polifonico nel passato. Dopo il dottorato in musicologia conseguito alla Columbia Univer...

Geografie sonore, la rete invisibile delle melodie medievali: alla Sapienza il progetto europeo MUSICA FRANCA

MUSICA FRANCA, progetto finanziato dallo European Research Council tramite un ERC Starting Grant nell'ambito del programma Horizon Europe, indaga il ruolo della musica come mezzo di comunicazione condiviso nell'Europa medievale, capace di favorire la circolazione di testi e idee oltre i confini linguistici e politici. Attraverso lo studio dell'imitazione melodica - intesa sia come assimilazione di tratti stilistici sia come riuso di intere melodie - la ricerca analizza le tradizioni liriche francese, galego-portoghese, tedesca e occitanica tra il XII e la prima metà del XIV secolo. L'obiettivo è ricostruire una rete di relazioni culturali oggi silenziosa, che ha contribuito in modo determinante alla formazione della storia intellettuale europea. @musicafranca.seai.uniroma1 Le melodie medievali percorrevano l’Europa seguendo itinerari che sfuggono ancora in larga parte alla ricostruzione storica. Passavano da una corte all’altra, accompagnavano testi in lingue diverse, v...

Josquin Desprez, dalla prima incisione del 1930 alla prassi storicamente informata: la fortuna discografica della Missa Pange lingua

Quasi un secolo di storia discografica racconta la riscoperta moderna di Josquin Desprez attraverso un'unica opera. La Missa Pange lingua, ultimo grande capolavoro del compositore franco fiammingo, è stata la prima sua composizione a essere registrata e la prima Messa a essere incisa integralmente, diventando il principale terreno di confronto delle diverse interpretazioni della polifonia rinascimentale, dagli anni Trenta del Novecento fino a oggi. La vicenda delle sue incisioni documenta l'evoluzione della musicologia, della prassi esecutiva storicamente informata e dell'estetica del canto polifonico. Quando si osserva la fortuna moderna della musica di Josquin Desprez quello che emerge è un dato sorprendente. Se nel XVI secolo la Missa de Beata Virgine rappresentò l'opera liturgica più diffusa e copiata del compositore, nell'epoca delle registrazioni fonografiche il ruolo di assoluta protagonista è stato assunto dalla Missa Pange lingua. Nessun'altra Messa di ...

Pueri Hebraeorum e la costruzione del contrappunto: una lettura critica del metodo palestriniano

Analizzare un mottetto di Giovanni Pierluigi da Palestrina significa confrontarsi con uno dei vertici della polifonia rinascimentale. L’immagine tradizionale del compositore come modello di equilibrio contrappuntistico è stata progressivamente integrata dalla ricerca musicologica contemporanea, che ne ha messo in luce la natura di processo compositivo altamente articolato, in cui rigore tecnico, struttura formale e intenzione espressiva risultano strettamente interdipendenti. La sua centralità storica non risiede soltanto nell’idea di perfezionamento di un linguaggio già consolidato, ma nella capacità di governarlo attraverso strategie sofisticate, soprattutto nella gestione della forma, della declamazione testuale e delle interazioni polifoniche. L’analisi del mottetto Pueri Hebraeorum si presenta sotto forma di rilettura critica del linguaggio palestriniano, in grado di porre in dialogo alcune acquisizioni analitiche del passato con gli orientamenti più recenti della letteratura musi...

Tomás Luis de Victoria: dalle fonti alla performance. A Roma la lezione di Cantoría sull'Ufficio delle Tenebre

Ricerca musicologica e pratica esecutiva saranno al centro della giornata del 20 luglio della Summer School internazionale «From Parchment to Pixel and Back». Il programma si articola in due appuntamenti complementari. Nel pomeriggio una conferenza metterà a confronto il lavoro del musicologo e quello dell'interprete; in serata il gruppo vocale Cantoría presenterà Oficios de Tinieblas di Tomás Luis de Victoria, una ricostruzione dell'Ufficio delle Tenebre ispirata alle celebrazioni della comunità spagnola nella Roma tra XVI e XVII secolo.  Proseguono a Roma le attività della Summer School internazionale «From Parchment to Pixel and Back», progetto dedicato al rapporto tra ricerca musicologica, patrimonio documentario e pratica esecutiva. La giornata del 20 luglio è organizzata insieme all'Università di Zurigo e all'Istituto Svizzero, in collaborazione con la Iglesia Nacional Española de Santiago y Montserrat, l'Academia de España en Roma, la Dirección General de Art...

Ad fontes, la nascita del melodramma riletta attraverso il Dialogo di Vincenzo Galilei. Un'indagine sulle radici del teatro musicale moderno

Un nuovo studio dedicato al Dialogo di Vincentio Galilei della musica antica et della moderna torna su uno dei testi più influenti della cultura musicale del tardo Cinquecento. Attraverso un'approfondita indagine filologica delle fonti, della ricezione e del contesto intellettuale dell'opera, Paola Chillemi ricostruisce il percorso che condusse alla formazione di un pensiero destinato a incidere profondamente sull'evoluzione del teatro musicale europeo. Nel volume La creazione inconsapevole del teatro musicale moderno. Il Dialogo di Vincentio Galilei nobile fiorentino della musica antica et della moderna, corredato dalla prefazione di Donatella Restani, Paola Chillemi dedica quasi seicento pagine all'analisi di uno dei testi fondamentali della riflessione musicale rinascimentale. Il libro ricostruisce la genesi, le fonti, i contenuti e la ricezione del Dialogo pubblicato da Vincenzo Galilei nel 1581, tradizionalmente considerato uno dei principali manifesti teorici dell...

Musicologia italiana: addio a Franco Alberto Gallo, protagonista degli studi sul Medioevo musicale

Con la scomparsa di Franco Alberto Gallo la musicologia internazionale perde uno dei suoi interpreti più autorevoli. Le sue ricerche sulla musica medievale, sulla trattatistica e sulla cultura musicale europea hanno contribuito a ridefinire il profilo degli studi storico musicali del secondo Novecento, formando generazioni di studiosi e lasciando un patrimonio scientifico destinato a rimanere un punto di riferimento per la ricerca.  La scomparsa di Franco Alberto Gallo segna la conclusione di una delle esperienze scientifiche più significative della musicologia italiana contemporanea. La notizia è stata accolta con profondo cordoglio dalla comunità accademica, a partire dalla Società Italiana di Musicologia, che ha ricordato lo studioso come una figura centrale nello sviluppo della disciplina, esprimendo vicinanza ai familiari, alle allieve e agli allievi, alle colleghe e ai colleghi che hanno condiviso con lui un lungo percorso umano e scientifico. Studioso di riconosciuta autorev...

Parola, canto e silenzio: la voce della liturgia al centro della ricerca internazionale. Roma ospita il simposio della Santa Croce e Notre Dame

La voce come esperienza spirituale, fenomeno acustico, gesto rituale e pratica artistica. Attorno a queste prospettive si sviluppa il simposio internazionale "A Voice Cries Out: The Spoken and Sung Word in the Liturgy", promosso dalla Pontificia Università della Santa Croce e dalla University of Notre Dame Rome, in programma il 4 e 5 marzo 2027 a Roma. La call for papers, aperta fino al 1° settembre 2026, propone un percorso interdisciplinare che coinvolge teologia, filosofia, musicologia, liturgia, architettura, studi sulle arti performative e scienze dell'acustica, con l'obiettivo di approfondire il ruolo della voce nelle forme parlate e cantate della liturgia cristiana. Ben oltre una riflessione sul canto liturgico, "A Voice Cries Out: The Spoken and Sung Word in the Liturgy" propone di indagare la vocalità come luogo d’incontro tra teologia, filosofia, musicologia, antropologia e arti performative. La parola proclamata, il canto, il silenzio e l’ascolto ...