Medioevo musicale, la polifonia reinventata: Notre Dame nel Novecento tra filologia e proiezione culturale
La polifonia medievale è stata costantemente reinventata nel corso del Novecento, e le scelte esecutive di musicologi e interpreti appaiono spesso più come espressione delle estetiche dominanti della loro epoca che come esito di un'analisi documentaria delle fonti superstiti. Dalle ideologie nazionaliste tedesche e francesi che plasmarono il primo revival fino al ruolo del mercato discografico nell'orientare la ricezione del repertorio del XII e XIII secolo, ogni stagione della riscoperta ha prodotto un Medioevo sonoro a propria immagine. Figure come Noah Greenberg e l'Hilliard Ensemble hanno adattato la Scuola di Notre Dame a sensibilità radicalmente diverse, la prima legata ai movimenti politici e sociali statunitensi, la seconda all'estetica del minimalismo contemporaneo, mostrando che quella visione è sempre una costruzione mediata dai concetti dominanti del tempo in cui viene elaborata. Hilma af Klint, Altarpieces and Closing Painting, 1915. @ Buggenheim Bilbao La ...