Nell’ambito del Monteverdi Festival, Cremona dedica una mattinata di studio a uno dei temi più rilevanti della moderna storiografia musicale, ovvero la riscoperta di Claudio Monteverdi nel Novecento e il modo in cui la sua opera è stata riletta, interpretata e restituita alla contemporaneità. L’incontro, ospitato l’11 giugno presso Palazzo Cavalcabò, riunirà studiosi e specialisti chiamati a riflettere sul lungo percorso che ha trasformato il compositore cremonese da figura storica a protagonista del repertorio internazionale della musica antica.
Si terrà giovedì 11 giugno 2026, alle ore 10.00, l’incontro di approfondimento “Claudio Monteverdi nel Novecento”, in programma presso Palazzo Cavalcabò nell’ambito del Monteverdi Festival. L’appuntamento, organizzato in collaborazione con il Teatro Amilcare Ponchielli, si inserisce nel ciclo degli incontri di studio che accompagnano la quarantatreesima edizione della manifestazione dedicata al compositore cremonese.
Curato da Roberto Calabretto e Giuseppina Crescenzo, l’incontro sarà dedicato in particolare alla fortuna novecentesca de L'incoronazione di Poppea, una delle opere che più hanno contribuito alla ridefinizione dell’immagine moderna di Monteverdi. Interverranno studiosi di primo piano quali Paola Besutti, Dinko Fabris, Anna Tedesco, oltre agli stessi curatori. L’iniziativa si svolge con il patrocinio della Fondazione Ugo e Olga Levi.
La scelta del tema appare particolarmente significativa nel contesto degli studi monteverdiani contemporanei. Se oggi la produzione del compositore occupa una posizione centrale nei cartelloni dei principali festival internazionali dedicati alla musica antica, ciò è il risultato di un lungo processo di recupero critico e interpretativo sviluppatosi soprattutto nel corso del XX secolo.
L’interesse per le fonti, la nascita della moderna prassi esecutiva storicamente informata e il lavoro di musicologi, editori e interpreti hanno progressivamente restituito al repertorio monteverdiano una dimensione viva, sottraendolo alla condizione di monumento storico per riportarlo al centro dell’esperienza teatrale e musicale contemporanea.
L’incontro di Cremona si propone dunque non soltanto come occasione divulgativa per appassionati e curiosi, ma anche come momento di riflessione sul modo in cui il Novecento ha costruito la propria idea di Monteverdi, influenzando profondamente l’ascolto e l’interpretazione odierni. L’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

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