Contrapuntal Technique in the Sixteenth Century: il rigore del contrappunto classico, dal metro alla libertà ritmica
La tecnica contrappuntistica del XVI secolo si caratterizza come un’epoca di straordinaria vitalità musicale, definita non da regole arbitrarie, ma dalla libertà ritmica e dall’indipendenza melodica delle singole voci. Lontana dalla rigidità dei trattati accademici successivi, la pratica dei maestri come Palestrina, Lasso e Byrd mostra un contrappunto in cui il ritmo governa la struttura musicale e il sistema modale si adatta fluidamente alle esigenze espressive, attraverso l’uso sapiente della musica ficta. Comprendere il contrappunto cinquecentesco significa dunque riscoprire una rete viva di ritmi incrociati e un’armonia in cui la dissonanza diventa uno strumento dinamico, capace di sostenere l’equilibrio e la vitalità della polifonia. Pubblicato per la prima volta da Clarendon Press nel 1922 e più volte ristampato, il volume di Morris resta un contributo storico rilevante alla teoria del contrappunto rinascimentale, sebbene non abbia raggiunto la diffusione dei classici come ...