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Contrapuntal Technique in the Sixteenth Century: il rigore del contrappunto classico, dal metro alla libertà ritmica

  La tecnica contrappuntistica del XVI secolo si caratterizza come un’epoca di straordinaria vitalità musicale, definita non da regole arbitrarie, ma dalla libertà ritmica e dall’indipendenza melodica delle singole voci. Lontana dalla rigidità dei trattati accademici successivi, la pratica dei maestri come Palestrina, Lasso e Byrd mostra un contrappunto in cui il ritmo governa la struttura musicale e il sistema modale si adatta fluidamente alle esigenze espressive, attraverso l’uso sapiente della musica ficta. Comprendere il contrappunto cinquecentesco significa dunque riscoprire una rete viva di ritmi incrociati e un’armonia in cui la dissonanza diventa uno strumento dinamico, capace di sostenere l’equilibrio e la vitalità della polifonia. Pubblicato per la prima volta da Clarendon Press nel 1922 e più volte ristampato, il volume di Morris resta un contributo storico rilevante alla teoria del contrappunto rinascimentale, sebbene non abbia raggiunto la diffusione dei classici come ...

Raphael Urbinas Pictor Musicae: la riscoperta dei sonetti di Raffaello in musica. Il progetto di Simone Sorini tra poesia e cultura musicale nell’Italia rinascimentale

Raphael Urbinas Pictor Musicae , ideato da Simone Sorini, propone una lettura inedita dei sonetti autografi di Raffaello e delle rime del padre, Giovanni Santi , trasponendoli in musica secondo le prassi rinascimentali e attraverso arie coeve. Il progetto, sviluppato come opera multimediale che comprende un libro, un CD e un documentario, restituisce al pubblico una dimensione sonora finora inedita della poesia raffaellesca, offrendo con rigore filologico e sensibilità estetica una prospettiva nuova su un aspetto meno noto del maestro urbinate. Una delle iniziative più singolari e culturalmente feconde è senza dubbio Raphael Urbinas Pictor Musicae, progetto del musicista e filologo Simone Sorini, nato in occasione delle celebrazioni per il cinquecentenario della morte di Raffaello Sanzio ed oggi concretizzato con un libro fresco di stampa corredato da una registrazione che ci offrono in maniera esaustiva  una visione plurale e intensamente sensoriale del divin pittore. Il lavoro...

Musica Transalpina: l’antologia che ridefinì il gusto vocale elisabettiano. Nicholas Yonge e la nascita del madrigale inglese

Pubblicata a Londra nel 1588, Musica Transalpina segnò l’inizio della diffusione del madrigale italiano in Inghilterra, trasformando la pratica musicale e gettando le basi per la nascita di una scuola madrigalistica nazionale. Curata da Nicholas Yonge, che ne tradusse i testi in inglese, la silloge rese accessibile un repertorio fino ad allora riservato a pochi intenditori, costruendo un solido ponte culturale tra Italia e Inghilterra. Nel 1588, in piena età elisabettiana, un’antologia di musica vocale pubblicata a Londra pose una pietra miliare nella storia musicale europea, segnando il passaggio del madrigale italiano da fenomeno continentale a forza viva nella cultura inglese. Con il titolo Musica transalpina. Madrigales translated of foure, fiue and sixe partes, chosen out of diuers excellent authors…, brought to speake English with the rest, Nicholas Yonge diede alle stampe una raccolta di settantasette madrigali italiani corredati di testi tradotti in inglese; una scelta editoria...

A Geometry of Music: dalla polifonia medievale ai Beatles, una riflessione sulla natura formale della musica occidentale e oltre

A Geometry of Music si propone di ridefinire lo spazio teorico della tonalità e dell’armonia attraverso un impianto interdisciplinare che ha già generato un ampio dibattito critico e nuove linee di ricerca. Nonostante le difficoltà legate al dialogo tra matematica astratta e analisi musicale, il volume di Dmitri Tymoczko si impone come un passaggio centrale nella riflessione sulla natura formale della musica occidentale e dei suoi sviluppi. Georgy Kurasov, Apollo Dmitri Tymoczko, teorico musicale e compositore, in A Geometry of Music propone un quadro innovativo per comprendere tonalità e coerenza musicale, estendendo l’analisi oltre la tradizionale common practice tra il 1680 e il 1850. La tesi centrale del libro sostiene che le relazioni armoniche e contrappuntistiche possono essere interpretate come percorsi nello spazio musicale, definito da cinque caratteristiche fondamentali che contribuiscono alla coesione tonale.  Melodia congiunta, consonanza acustica, coerenza armonica, m...

Misticismo e Assoluto ovvero Harmonia d’affetti devoti e Compiete di Giovanni Legrenzi. Nova Ars Cantandi celebra il genio del barocco veneziano

  Quest’anno si celebra il quarto centenario della nascita di Giovanni Legrenzi, compositore di riferimento del Seicento europeo, noto per una musica raffinata, espressiva e ritmicamente vivace. Domani a Varazze andrà in scena il primo concerto ufficiale delle celebrazioni, con pagine tratte da Harmonia d’affetti devoti e Compiete con le Litanie e le antifone della Beata Vergine, nell’interpretazione del Collegium vocale Nova Ars Cantandi sotto la direzione di Giovanni Acciai. Misticismo e Assoluto rappresenta un’occasione unica per riscoprire la profondità e la ricchezza della sua produzione musicale. Il quarto centenario della nascita di Giovanni Legrenzi offre l’occasione per riscoprire una delle voci più significative, ed a torto in parte dimenticate, della musica europea del Seicento. Figura di transizione dal primo Barocco alla piena maturità veneziana, Legrenzi fu un compositore di importanza pari a Monteverdi e precursore delle sonate sviluppate da Corelli e Vivaldi.  ...

𝑀𝑜𝑟𝑜 𝑒 𝑚𝑒𝑛𝑡𝑟𝑒 𝑠𝑜𝑠𝑝𝑖𝑟𝑜, il Principe ritrovato: Carlo Gesualdo e la rinascita della musica antica nella Napoli di fine Ottocento

Nella Napoli di fine Ottocento, la riscoperta della musica antica non si configurò come un semplice recupero erudito, ma come una vera e propria rivendicazione di identità culturale, che trovò in Carlo Gesualdo il suo protagonista assoluto. Attraverso l’opera pionieristica di figure come Francesco Florimo e Nicola D’Arienzo, il Principe di Venosa venne sottratto alle ombre del pregiudizio settecentesco per essere reinterpretato come un precursore della modernità, capace di far presagire una forma di “tonalità libera” attraverso l’audacia delle sue dissonanze. Tra nuove committenze iconografiche, riflessioni teoriche sulla modalità di terza minore e il fermento della liuteria di Vincenzo Postiglione, Napoli seppe trasformare la memoria di Gesualdo in una componente attiva della propria sensibilità musicale. Nel contesto storico e culturale della città partenopea di fine secolo assistiamo a una riconsiderazione critica della musica antica che negli anni a venire assumerà un valore ben pi...

Palestrina 500: il Princeps musicae nel XXI secolo. Uno sguardo all’Anno Palestriniano che ha cambiato il nostro ascolto

Il 2025 segna la conclusione delle celebrazioni per i 500 anni dalla nascita di Giovanni Pierluigi da Palestrina, con un programma internazionale di concerti, festival, masterclass e convegni che ha coinvolto istituzioni, associazioni corali e comunità musicali in Italia e all’estero. Dalla casa natale a Palestrina alle basiliche storiche di Roma, fino ai principali festival europei e alle accademie musicali, l’anniversario ha offerto una rilettura critica e performativa della polifonia rinascimentale, confermando l’influenza duratura del compositore sulla musica sacra e sulla pratica corale contemporanea.  Un anno da ricordare quello appena trascorso. Le celebrazioni per i 500 anni dalla nascita di Giovanni Pierluigi da Palestrina hanno ribadito la sorprendente attualità culturale della musica del Princeps musicae e la profondità della sua influenza sulla tradizione polifonica sacra, lasciando, simbolicamente nel giorno dell’Epifania, un patrimonio di esperienze e riflessioni che ...