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Virtuosissima Sirena, la voce che sfidรฒ Venezia: Barbara Strozzi e il miracolo del Seicento

Esce per Arcana il nuovo disco dell'Accademia dell'Annunciata diretta da Riccardo Doni, con il soprano Laura Catrani. Virtuosissima Sirena offre un ritratto della compositrice veneziana che fu, tra il 1644 e il 1664, l'autrice piรน prolifica di cantate da camera dell'intero Seicento europeo. Un album atteso, che si inserisce nel contesto di riscoperta e rivalutazione delle compositrici dimenticate, con una maturitร  interpretativa che va oltre il gesto culturale, restituendo la Strozzi non come simbolo ma come compositrice di primissimo rango nel paesaggio musicale della Venezia del Seicento. Nella Venezia del Seicento, dove la vita intellettuale scorreva tra le veglie delle accademie private e il frastuono del teatro pubblico appena nato, una donna riuscรฌ a pubblicare piรน musica di qualsiasi altro compositore suo contemporaneo. Non un caso, nรฉ capriccio della sorte, ma risultato di una volontร  straordinaria, esercitata in condizioni di costante precarietร  sociale, all...

Tragรฉdie lyrique e splendore orchestrale alla corte di Francia: al Costanzi il barocco di Lully, Charpentier, Marais e Rameau

Il Teatro dell’Opera di Roma apre la stagione 2025 2026 con un viaggio nel cuore simbolico dell’Europa barocca. Al Costanzi risuonano le architetture sonore di Versailles, affidate all’Orchestra Nazionale Barocca dei Conservatori e a due debutti che guardano direttamente alla grande tradizione francese. Quando nel secondo Seicento la corte di Luigi XIV fece di Versailles il centro politico e simbolico del regno, la musica assunse una funzione che andava ben oltre l’intrattenimento. La tragรฉdie en musique codificata da Jean-Baptiste Lully divenne uno strumento di rappresentazione monarchica, capace di tradurre in suono l’ordine, la gerarchia e la magnificenza del potere assoluto. Il concerto al Costanzi  intitolato Alla corte dei re di Francia. Musiche per Versailles, primo appuntamento della stagione del Teatro dell'Opera di Roma, assume dunque un valore che รจ insieme storico e teatrale, restituendo al pubblico non una semplice antologia, ma un affresco coerente di cultura politica...

๐ถ๐‘œ๐‘š๐‘’๐‘‘๐‘–๐‘Ž๐‘›๐‘ก๐‘’ ๐‘๐‘Ž๐‘›๐‘ก๐‘Ž๐‘Ÿ๐‘–๐‘›๐‘œ๐‘™๐‘Ž ๐‘Ž๐‘Ÿ๐‘š๐‘œ๐‘›๐‘–๐‘๐‘Ž, Giulia de Caro e la scena come spazio di libertร : alle Gallerie d'Italia un progetto musicale dedicato ad una figura emblematica e controversa della Napoli barocca

Alle Gallerie d'Italia di Napoli, sabato 28 febbraio 2026, va in scena in prima assoluta Giulia. Principessa di Napoli, progetto musicale e drammaturgico della Fondazione Pietร  de' Turchini dedicato a Giulia de Caro, la «Ciulla della Pignasecca», che nel secondo Seicento trasformรฒ la sua voce in uno strumento di ascesa sociale inarrivabile. L'occasione รจ la mostra Donne nella Napoli spagnola. Un altro Seicento, aperta fino al 22 marzo 2026: una convergenza tra arti visive, storia e musica che restituisce al pubblico una delle figure piรน inquietanti e fascinanti dell'intera tradizione teatrale italiana. Ci fu un momento, nella storia del teatro musicale napoletano del Seicento, in cui la voce di una donna, nata nei vicoli della Pignasecca, superรฒ ogni barriera di ceto, di genere e di morale pubblica e si impose come forza di governo di uno dei maggiori teatri del regno. Quel momento ha un nome preciso, tramandato dalle fonti coeve con la stessa miscela di ammirazione e d...

๐‘†๐‘’๐‘š๐‘๐‘’๐‘Ÿ ๐ท๐‘œ๐‘ค๐‘™๐‘Ž๐‘›๐‘‘, ๐‘ ๐‘’๐‘š๐‘๐‘’๐‘Ÿ ๐‘‘๐‘œ๐‘™๐‘’๐‘›๐‘ : il genio malinconico di John Dowland a quattrocento anni dalla morte

Il 20 febbraio 1626 veniva sepolto nella parrocchia di St Ann Blackfriars, a Londra, John Dowland, il piรน grande liutista e compositore di songs dell'Inghilterra rinascimentale. Quattrocento anni dopo, festival, incisioni e commemorazioni ne rinnovano la presenza: un'occasione per misurare la portata di un'arte che ha trasformato la malinconia in forma musicale senza eguali. C'รจ qualcosa di singolarmente eloquente nel destino di John Dowland. Il maggiore compositore britannico del suo tempo, la cui reputazione aveva giร  percorso l'Europa intera da Copenaghen a Firenze, da Kassel a Wolfenbรผttel, rimase a lungo straniero in patria, ignorato da quella corte che pure aveva nutrito la sua formazione e alla quale aspirรฒ per tutta la vita con un'ostinazione che rasenta il tragico. Nell'ottobre del 1612, a quasi cinquant'anni d'etร , Dowland ottenne finalmente un posto tra i musicisti di Giacomo I. Morรฌ nel febbraio del 1626 e fu sepolto il giorno 20 nella pa...

La Messa di Peterhouse, l'ombra di Tye: Cinquecento riporta alla luce la voce dimenticata della polifonia Tudor

Custoditi per secoli nelle biblioteche di Cambridge, i partbooks di Peterhouse celano una delle voci piรน originali e meno celebrate della polifonia Tudor. Con il loro diciassettesimo album per Hyperion, il quintetto paneuropeo Cinquecento restituisce al presente la Messa di Christopher Tye, compositore che Henry VIII definรฌ il medico dell'armonia musicale d'Inghilterra, e che la storia ha quasi dimenticato. Vi sono compositori che la storia tratta con la crudeltร  silenziosa dell'oblio, riservando loro una menzione a margine delle biografie dei contemporanei piรน fortunati. Christopher Tye รจ uno di questi. Vissuto fra il 1505 circa e il 1573, stando alle cronologie oggi accettate dalla musicologia, egli fu maestro dei coristi alla cattedrale di Ely per vent'anni a partire dal 1541, membro della Chapel Royal sotto Edoardo VI, laureato in musica all'Universitร  di Cambridge con i gradi di Bachelor nel 1536 e di Doctor nel 1545, e probabilmente insegnante di musica al gio...

Haydn, la luce e il caos: la Creazione all'Accademia di Santa Cecilia. Daniel Harding dirige uno degli oratori piรน ambiziosi e riusciti del tardo Settecento

Il 26, 27 e 28 febbraio alla Sala Santa Cecilia va in scena La Creazione di Haydn. Daniel Harding guida l'Orchestra e il Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia in uno degli oratori piรน ambiziosi e riusciti del tardo Settecento. Venerdรฌ, prima del concerto, il musicologo Giovanni Bietti introduce l'opera con una conferenza aperta al pubblico. C'รจ una scena che i testimoni della prima esecuzione viennese di Die Schรถpfung ricordano con stupore quasi fisico. Haydn aveva fatto in modo che nessuno, tranne gli esecutori, potesse sentire in anticipo il passaggio che descrive la creazione della luce, in modo che fosse una sorpresa totale per il pubblico. E quando quella sorpresa arrivรฒ, il 30 aprile 1798 nel palazzo Schwarzenberg, davanti a un uditorio di nobili e mecenati convocati per invito, un testimone oculare annotรฒ che al momento in cui la luce irruppe per la prima volta, si sarebbe detto che raggi di sole guizzassero dagli occhi ardenti del compositore. Era un do...

La musica come rete: donne, oggetti e diplomazia nella Roma della prima modernitร . Lanciata la call per il convegno all'ร‰cole franรงaise di Roma

ร‰milie Corswarem dell'Universitรฉ de Liรจge e Valeria De Lucca dell'University of Southampton hanno lanciato una call for papers destinata a raccogliere proposte di ricerca per un workshop internazionale che si terrร  all'ร‰cole franรงaise de Rome il 14 e 15 aprile 2026. Il tema รจ "Women, material culture, music, and diplomacy in the early modern period", ovvero la messa in relazione di termini che la storiografia tradizionale ha troppo spesso tenuto separati, come la musica e la diplomazia, gli oggetti e le reti umane, le pratiche domestiche e quelle pubbliche, per far emergere la complessitร  di un fenomeno che nessuno di questi piani, preso da solo, รจ in grado di spiegare. I contributi possono essere presentati in inglese, italiano o francese, devono includere un abstract di 250-300 parole accompagnato da un breve curriculum vitae, e vanno inviati entro il 1° marzo 2026 agli indirizzi E.Corswarem@uliege.be e V.Delucca@soton.ac.uk. Non รจ prevista alcuna tassa di iscri...