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Visualizzazione dei post da febbraio, 2026

Dal sapere all’ascolto: al Teatro Palladium opere inedite strumentali tra Settecento e Ottocento. Un concerto incontro tra ricerca musicologica, trascrizione e pratica esecutiva

 Il 15 febbraio, al Teatro Palladium dell’Università Roma Tre, la musica strumentale italiana fra la seconda metà del Settecento e la prima metà dell’Ottocento sarà al centro di un concerto incontro che coniuga indagine filologica e prassi esecutiva storicamente informata. L’iniziativa si colloca nell’ambito del PRIN 2022 La musica strumentale italiana 1750-1850: contesti, pratiche, immaginari, coordinato da Luca Aversano e sviluppato nel triennio 2023-2025 dalle università di Roma Tre, Torino, Catania e Basilicata. L’appuntamento si propone come occasione di ascolto e riflessione, riportando l’attenzione su repertori e figure che la storiografia ha talvolta collocato in secondo piano e rileggendone il profilo storico e culturale entro una prospettiva europea più articolata. Ingresso libero. Dal sapere all’ascolto, in programma il 15 febbraio al Teatro Palladium dell’Università Roma Tre, propone un meditato percorso dedicato alla musica strumentale italiana tra Sette e Ottocento, r...

Francesca Caccini copista, la mano nascosta del Seicento: La Cecchina e la diffusione del canto solistico tra Roma e Firenze

Un enigma durato decenni è stato risolto grazie a tecniche mutuate dalla grafologia forense. Il musicologo John Walter Hill ha dimostrato che la misteriosa "Mano A" dei più importanti manoscritti fiorentini del Seicento appartiene a Francesca Caccini, "La Cecchina". La scoperta rivela un ruolo inedito della celebre compositrice e virtuosa del canto, ovvero quello di instancabile copista e tramite culturale decisivo nella circolazione della monodia tra Roma e Firenze. La storia della musica barocca ha un debito nascosto con Francesca Caccini. Conosciuta dai contemporanei come "La Cecchina", celebrata dalla storiografia come una delle prime grandi compositrici e cantanti del Seicento, questa figura straordinaria ha svolto per decenni il ruolo di instancabile trascrittrice di manoscritti musicali, rimasto nei secoli nell'ombra. Un'attività che fu vero motore per la diffusione e l'evoluzione del canto solistico tra i due principali centri musicali ...

Virtuose di musica nell'Italia del Seicento: al via la conferenza internazionale dedicata alle protagoniste della musica italiana del XVII secolo, tra ricerca storica, fonti documentarie e nuove prospettive di ricerca

Dal silenzio degli archivi alla scena europea, il convegno fiorentino riscrive la storia delle virtuose del Seicento. Tre giorni di studi, oltre venti relatori internazionali, un progetto di ricerca che ha setacciato gli archivi di Roma, Firenze, Bologna, Modena e Ferrara per restituire dignità professionale a cantanti e strumentiste troppo a lungo confinate ai margini della storiografia musicale. Dal 4 al 6 marzo 2026 il convegno presenterà i risultati del progetto VidiMus, primo studio sistematico nazionale dedicato alle musiciste attive nella penisola durante il XVII secolo. Non più figure eccezionali o episodiche, ma protagoniste di carriere complesse, negoziate attraverso reti di protezione, contratti, mobilità transnazionale. Questa la prospettiva che emerge dai contributi selezionati per il convegno Virtuose di musica nell'Italia del Seicento, che spaziano dalla biografia alla ricostruzione del repertorio, dall'iconografia alla satira letteraria, dalle monache musiciste ...

Polifonia medievale, evoluzione del concetto di ritmo: dal periodo arcaico alla fioritura della Scuola di Notre Dame

Per tre secoli la musica polifonica visse senza una vera coscienza del ritmo, affidata al flusso del canto gregoriano e alla memoria dei cantori. Poi, nella Parigi di fine XII secolo, tra le mura di Notre-Dame ancora in costruzione, accadde qualcosa di rivoluzionario: il tempo musicale conquistò la scrittura. L'invenzione dei modi ritmici segnò una svolta epocale, ma le ricerche più recenti dimostrano che quel sistema fu molto meno rigido di quanto si credesse, non confinato in una gabbia di regole, ma libero e dialogante attraverso un linguaggio vivo, con la tradizione orale e l'intelligenza degli esecutori. Quando, verso la fine del IX secolo, un anonimo trattatista compose il Musica enchiriadis, la musica sacra d'Occidente si trovava ancora immersa nella dimensione fluida del canto gregoriano, dove il tempo musicale seguiva la prosodia del testo liturgico senza ricorrere ad alcuna misurazione autonoma.  Quel trattato, primo documento teorico a descrivere regole per la pr...

Oltre l'esistente. Musicologia, opere perdute e testimonianze frammentarie. L'Università di Pavia lancia la Call

Il Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali dell'Università di Pavia lancia una Call per il convegno “Oltre l’esistente. Musicologia, opere perdute e testimonianze frammentarie” che si terrà a Cremona, presso Palazzo Raimondi, dal 15 al 17 giugno 2026. La conferenza invita contributi che analizzino la problematica del “perduto” nelle tradizioni musicali, dal punto di vista filologico, storiografico, teorico e metodologico. La scadenza per le proposte è il 15 febbraio 2026. La dimensione del perduto nella cultura musicale non riguarda solo la catalogazione o la scoperta di fonti, ma coinvolge la lettura critica delle opere e dei contesti in cui sono state prodotte. Opere scomparse, manoscritti mutili, materiali dispersi e testimonianze indirette offrono un terreno su cui ripensare il ruolo delle fonti nella costruzione della narrazione musicologica. Comprendere la mancanza significa indagare come essa condizioni la ricostruzione storica, i percorsi di trasmissione testuale e pra...

Il linguaggio dei modi: la teoria modale nella musica antica tra codificazione teorica e prassi compositiva

Per oltre un millennio il sistema dei modi ha costituito l’ossatura teorica e pratica della musica occidentale, prima di essere progressivamente soppiantato dall’armonia tonale. Dalla codificazione dei trattatisti medievali fino alle applicazioni pratiche del Rinascimento, i modi hanno guidato l’organizzazione melodica e lo sviluppo contrappuntistico delle opere. Comprendere il linguaggio modale significa confrontare le regole teoriche con le scelte concrete dei musicisti dell’epoca e cogliere come il dialogo tra teoria e prassi abbia plasmato uno dei repertori più coerenti e affascinanti della storia musicale. Per generazioni di studenti, ma anche di semplici ascoltatori, il linguaggio dei modi della musica antica ha rappresentato una sorta di materia oscura, difficilmente decifrabile all’interno di una cultura musicale modellata da secoli di pratica armonica moderna. Ancora oggi, nei conservatori e nei corsi universitari, lo studio dei modi occupa spesso una posizione marginale; sono...

La musica sacra nell’età del Guercino, vespri centesi del tardo Cinquecento: Scattolin restituisce gli Hymni di Guarinoni

Nell’ambito della rassegna “Buon Compleanno Guercino”, il Coro Euridice e l’Ensemble di Strumenti Antichi “Circe”, entrambi diretti da Pierpaolo Scattolin, presentano il concerto “La musica sacra nell’età del Guercino: Guarinoni e Coma a Cento”. Il programma si articola in due sezioni complementari. La prima delinea il contesto culturale e musicale in cui operò Guercino, mentre la seconda è dedicata agli Hymni composti da Paride Guarinoni nel 1587. Conservato presso l’archivio storico della Collegiata di San Biagio, il corpus degli inni vespertini per le solennità dell’anno liturgico viene proposto nella trascrizione moderna curata dallo stesso Scattolin, che ne illustrerà in concerto i criteri e le scelte filologiche adottate. Appuntamento il prossimo 7 febbraio alle ore 21 presso la Chiesa di San Lorenzo. Nel contesto della rassegna "Buon Compleanno Guercino", promossa dal Comune di Cento e dalla Civica Pinacoteca, la Chiesa di San Lorenzo ospiterà un evento di rara pregnan...