Grénon e Vivaldi, due tradizioni sacre del barocco europeo: il concerto della Cappella Ludovicea a San Luigi dei Francesi
Concerto da non perdere stasera presso la chiesa di San Luigi dei Francesi con la Cappella Ludovicea, istituzione musicale diretta da Ildebrando Mura, che presenta il Magnificat di Louis-Charles Grénon e il Gloria in Re maggiore RV 588 di Antonio Vivaldi. Due rare partiture, esecutivamente parlando, di diversa provenienza geografica e cronologica, accomunate dall’appartenenza al grande canone della musica sacra.
Il programma si colloca infatti in uno spazio emblematico della presenza francese nella capitale e suggerisce una linea interpretativa che mette in relazione due modelli di scrittura sacra profondamente differenti. Da un lato la tradizione francese del tardo Seicento, ancora ancorata alla retorica del Grand Siècle e alla prassi delle maîtrises capitolari e delle cappelle reali, dall’altro il contesto veneziano dell’Ospedale della Pietà, in cui la musica sacra assume progressivamente caratteri concertanti e teatrali, assorbendo elementi propri del linguaggio operistico e del concerto barocco.
Il Magnificat di Louis-Charles Grénon appartiene a un ambito ancora poco frequentato dalla programmazione contemporanea. Le informazioni disponibili sull’autore restano limitate, ma la sua produzione si colloca nella linea della musica sacra francese tardo seicentesca, prossima per concezione alla tradizione del grand motet. In questo repertorio la costruzione musicale segue da vicino la struttura del testo liturgico, con una particolare attenzione alla declamazione e alla chiarezza della parola, secondo principi ampiamente documentati negli studi sulla musica sacra francese tra corte e istituzioni ecclesiastiche e nella letteratura specialistica sul grand motet.
Il Gloria RV 588 di Antonio Vivaldi si distingue dal più celebre RV 589 e si inserisce in un contesto compositivo nel quale sono state ipotizzate relazioni con modelli precedenti, in particolare con il Gloria di Giovanni Maria Ruggieri, dal quale Vivaldi avrebbe potuto derivare materiali e strutture successivamente rielaborati in una sintassi più dinamica e personale. Questa pratica di riuso e trasformazione, ampiamente attestata nella musica sacra veneziana del primo Settecento, è discussa nella letteratura critica e nelle edizioni dedicate al corpus vivaldiano.
La Cappella Ludovicea porta questo programma a San Luigi dei Francesi con un organico solistico articolato. Nel Magnificat di Grénon si alternano Carla Ferrari e Keiko Morikawa ai due registri sopranili, Marco Ciardo al controtenore e Andrea D’Amelio al baritono. Nel Gloria le parti solistiche sono affidate a Maria Chiara Forte e Maria Chiara Chizzoni soprani, Nicoletta Turliu contralto e Andrea Martucci tenore.
Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.
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