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IUC, le prime anticipazioni dell’82ª stagione: VOCES8 ed Ensemble Mare Nostrum fra gli appuntamenti più attesi

L'Istituzione Universitaria dei Concerti ha diffuso le prime anticipazioni dell'82ª stagione concertistica 2026-2027. Come di consueto, la prossima stagione riunirà grandi interpreti e giovani talenti, la grande tradizione e la musica del nostro tempo, annuncia l'istituzione romana, delineando un programma che attraverserà generi, epoche e linguaggi diversi, dal repertorio classico al jazz, dalla musica antica alla contemporanea.


La stagione 2026-2027 della IUC propone un percorso musicale ampio, costruito attorno alla presenza di grandi interpreti della scena contemporanea e di formazioni impegnate nella valorizzazione del patrimonio storico. Un'impostazione che conferma la vocazione dell'istituzione romana per una programmazione aperta a epoche, repertori e linguaggi differenti.

In attesa della presentazione del cartellone completo, i primi nomi annunciati delineano una proposta di respiro internazionale. Per il pubblico interessato alla musica antica, di cui questa testata si occupa, la stagione propone due appuntamenti da non perdere con VOCES8 ed Ensemble Mare Nostrum, due realtà che, attraverso percorsi artistici differenti, hanno contribuito negli ultimi anni a rinnovare l'interesse per il repertorio storico grazie a un'intensa attività concertistica e discografica.

VOCES8 non ha bisogno di presentazioni; il gruppo vocale britannico è uno degli ensemble più attesi della stagione e una delle realtà più affermate della scena corale internazionale grazie a un repertorio che attraversa oltre sei secoli di storia della musica: dalla polifonia rinascimentale alle composizioni contemporanee, comprendendo anche jazz, tradizioni popolari e arrangiamenti della popular music.

Accanto a VOCES8, le anticipazioni della stagione comprendono Ensemble Mare Nostrum, formazione fondata e diretta da Andrea De Carlo, considerata oggi una delle realtà italiane più autorevoli nell'interpretazione della musica del Seicento e del primo Settecento. L'ensemble ha legato il proprio percorso soprattutto alla riscoperta dell'opera di Alessandro Stradella, attraverso il progetto internazionale The Stradella Project, che negli ultimi anni ha portato alla realizzazione di numerose esecuzioni e incisioni in prima registrazione moderna, contribuendo alla diffusione di un autore di straordinario interesse storico e musicale.

La presenza di Ensemble Mare Nostrum nella stagione della IUC testimonia l'attenzione riservata al repertorio barocco e alla prassi esecutiva storicamente informata, ambiti che negli ultimi decenni hanno assunto un ruolo sempre più rilevante nelle programmazioni delle principali istituzioni concertistiche.

L'elenco dei primi artisti annunciati comprende inoltre Lilya Zilberstein, Ilya Gringolts, Gabriele Carcano e Carolin Widmann, il Colloredo Ensemble, il Jack Quartet, Mario Brunello, Markus Stockhausen, il Quartetto Kuss, Cellofellos e il vincitore del Premio Busoni 2025. Altri interpreti e ulteriori dettagli saranno resi noti con la presentazione del cartellone definitivo.


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