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Machaut secondo Chanticleer. La purezza della voce e il volto inquieto dell’Ars Nova

Machaut, il nuovo album di Chanticleer pubblicato da Delos, affronta uno dei territori più complessi del repertorio medievale. La registrazione nasce dal progetto che l’ensemble vocale di San Francisco ha dedicato a Guillaume de Machaut, mettendo a confronto due dimensioni della sua produzione, quella liturgica della monumentale Messe de Nostre Dame ad alcune delle chansons profane del più celebre poeta-compositore della Francia del Trecento. 


Il nuovo progetto discografico di Chanticleer prende Guillaume de Machaut attraverso due versanti della sua attività artistica che il pubblico contemporaneo potrebbe percepire come lontani fra loro. Da una parte c’è il compositore ecclesiastico legato alla cattedrale di Reims, autore della Messe de Nostre Dame; dall’altra il poeta e musicista della lirica cortese, autore di chansons dedicate all’esperienza amorosa e alla committenza aristocratica. Il percorso discografico prosegue sulla scena con il Machaut Project, produzione diretta da Elkhanah Pulitzer e presentata a San Francisco nei giorni immediatamente successivi alla pubblicazione del disco. 

L'interpretazione si caratterizza per la straordinaria precisione che restituisce con nitidezza la complessità della scrittura machautiana ma senza attenuarne le asperità armoniche, le tensioni ritmiche e quella particolare densità sonora che rende l’Ars Nova ancora oggi una delle esperienze più affascinanti della polifonia del XIV secolo. 

E' facile seguire il fitto gioco contrappuntistico della Messe de Nostre Dame, dove l’austerità dell’armonia convive con un movimento ritmico incisivo e con una continua elaborazione delle parti vocali; l’impasto di Chanticleer resta compatto e luminoso. Nelle chansons, invece, la scrittura lascia affiorare con maggiore evidenza la varietà dei profili melodici, le sincopi e quei giochi metrici resi già evidenti nelle esecuzioni dal vivo del gruppo. Ma la precisione costruttiva è la stessa anche quando l'ensemble incontra la poesia cortese in cui il linguaggio si trasforma in desiderio, attesa e sofferenza amorosa. 

Chanticleer restituisce entrambe le dimensioni attraverso una lettura rigorosa, riuscendo efficacemente a conservare sia l’austerità della Messa sia di seguire la maggiore mobilità espressiva delle composizioni profane, e questo in linea con con gli studi fondativi di Daniel Leech-Wilkinson accompagnati da un’edizione destinata alla pratica esecutiva.


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