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Visualizzazione dei post da settembre, 2026

Polifonie estreme e sguardi contemporanei: Festina Lente a San Luigi dei Francesi, nel segno di Caravaggio

Si è svolto a San Luigi dei Francesi il concerto La musica sacra ai tempi di Caravaggio, promosso dai Pieux Établissements de la France à Rome et à Lorette e affidato all’Ensemble Festina Lente diretto da Michele Gasbarro. La serata, in linea con quanto dichiarato, ha offerto un percorso affascinante attraverso il panorama musicale tra Cinque e Seicento, muovendosi tra la rigorosa tradizione della Scuola Romana, le audacie cromatiche napoletane e le scommesse sul dialogo con la contemporaneità. Un concerto di indiscusso fascino, quello proposto ieri sera dall’Ensemble Festina Lente sotto la guida di Michele Gasbarro. Un programma meditato che ha saputo guidare l’ascoltatore a partire dagli azzardi della scrittura contemporanea di Philippe Hersant, fino al dipanarsi delle audacie cromatiche della scuola napoletana e delle tensioni microtonali dei fiamminghi attivi a Napoli, trovando infine una solida e trasparente quadratura nella severità contrappuntistica della Scuola Romana e nella r...

Giving Voices. L'Utrecht Early Music Festival chiude in bellezza: un’edizione nel segno dell’eccellenza. Quando il repertorio storico diventa strumento di partecipazione

Il Festival di Musica Antica di Utrecht ( Festival Oude Muziek ), si è concluso confermando la propria centralità nel panorama internazionale della musica storicamente informata. La manifestazione olandese ha riaffermato la sua capacità di offrire una lettura rigorosa e al contempo innovativa del repertorio antico. Centrato sul tema Giving Voice, il cartellone del 2026 ha offerto un’indagine approfondita sulle potenzialità espressive della voce umana attraverso oltre sette secoli di storia, affiancando ai 105 concerti a pagamento del programma ufficiale la consueta vivacità del circuito Fringe. Con un totale di 105 concerti ufficiali (senza contare le decine di esibizioni gratuite del programma Fringe e i concerti di carillon dalla torre della cattedrale), si è conclusa la nuova edizione del Festival di Musica Antica di Utrecht. Nonostante una leggera riduzione nei numeri rispetto al passato, la rassegna olandese si conferma il barometro mondiale e l'osservatorio privilegiato per m...

Musica Antica, Quella pace gradita – Cantate e Sonate dal Barocco Italiano: il Conservatorio di Latina inaugura l’anno accademico

In occasione dell'inaugurazione dell'anno accademico, il Dipartimento di Musica Antica del Conservatorio di Latina presenta il concerto Quella pace gradita – Cantate e Sonate dal Barocco Italiano, con un programma dedicato alle musiche di Alessandro Scarlatti, Antonio Vivaldi e Domenico Zipoli. L'evento si terrà giovedì 1 ottobre 2026 alle ore 18:00 presso la Sala C (Sede Staccata) del Conservatorio Statale di Musica "O. Respighi" di Latina (Via Ezio 26). Ingresso libero. L’apertura di una nuova stagione accademica e concertistica rappresenta sempre un momento cruciale per le istituzioni di alta formazione musicale in termini di sintesi tra l’istanza della ricerca filologica e l’atto della restituzione performativa.  Quella pace gradita – Cantate e Sonate dal Barocco Italiano , affidato all'Ensemble dei Docenti del Dipartimento di Musica Antica e organizzato in sinergia con il Museo d'Arte Diffusa (MAD), si pone in tal senso come preziosa testimonianza del...

La musica sacra ai tempi di Caravaggio. Festina Lente a San Luigi dei Francesi tra ombre, cromatismi e nuove prassi nella Roma del primo Seicento

A San Luigi dei Francesi, con La musica sacra ai tempi di Caravaggio, l’Ensemble Festina Lente diretto da Michele Gasbarro attraversa la Roma compresa fra la tarda stagione della polifonia rinascimentale e le prime inquietudini del Seicento, seguendo il passaggio dalla tradizione romana alle nuove esperienze della scrittura sacra. Al centro del programma, l’accostamento fra O vos omnes di Carlo Gesualdo e le nuove Sacrae Cantiones di Philippe Hersant, presentate in prima esecuzione assoluta. Il percorso comprende le ardite sperimentazioni armoniche di Giovanni De Macque e Nicola Vicentino, la scuola musicale di San Luigi con Giovanni Maria Nanino, Francesco Soriano e Abundio Antonelli e l’ambiente dell’Oratorio di Filippo Neri con Francisco Soto de Langa, Sebastiano Raval e Tomás Luis de Victoria. Un concerto meditato e di estremo interesse quello di Festina Lente, diretto da Michele Gasbarro, con un programma che prende avvio dipanandosi in una delle fasi di svolta della musica sacra ...

Palestrina, Canticum Canticorum: la forma del desiderio nella lettura di The Sixteen. Il progetto discografico restituisce l’intero corpus dei mottetti

The Sixteen, sotto la direzione di Harry Christophers, presenta per CORO Records il nuovo progetto discografico dedicato al Canticum Canticorum di Giovanni Pierluigi da Palestrina. L’edizione, articolata in due CD, comprende i ventinove mottetti del Cantico dei Cantici e due registrazioni inedite, Guttur tuum sicut e Veni, veni dilecte mi.  Con Palestrina Songs of Songs The Sixteen, sotto la guida di Harry Christophers, portano a compimento un lungo percorso discografico, riunendo in un unico progetto l’intero corpus dei ventinove mottetti del Canticum Canticorum. Il progetto dedicato alla produzione di Giovanni Pierluigi da Palestrina si è sviluppato nell’arco di quindici anni, attraverso una serie di incisioni costruite attorno alle principali raccolte del compositore. Nel corso di questo itinerario, i mottetti sono stati distribuiti in gruppi all’interno dei diversi volumi della serie; il nuovo doppio album li riunisce ora nella successione completa della raccolta del 1584. Nei ...

Machaut secondo Chanticleer. La purezza della voce e il volto inquieto dell’Ars Nova

Machaut, il nuovo album di Chanticleer pubblicato da Delos, affronta uno dei territori più complessi del repertorio medievale. La registrazione nasce dal progetto che l’ensemble vocale di San Francisco ha dedicato a Guillaume de Machaut, mettendo a confronto due dimensioni della sua produzione, quella liturgica della monumentale Messe de Nostre Dame ad alcune delle chansons profane del più celebre poeta-compositore della Francia del Trecento.  Il nuovo progetto discografico di Chanticleer prende Guillaume de Machaut attraverso due versanti della sua attività artistica che il pubblico contemporaneo potrebbe percepire come lontani fra loro. Da una parte c’è il compositore ecclesiastico legato alla cattedrale di Reims, autore della Messe de Nostre Dame; dall’altra il poeta e musicista della lirica cortese, autore di chansons dedicate all’esperienza amorosa e alla committenza aristocratica. Il percorso discografico prosegue sulla scena con il Machaut Project, produzione diretta da Elkh...

Call for the Wailing Women, Laments and Lamentations in Italian Convents: la sofferenza tra eloquenza estetica e spazio di resistenza

Call for the Wailing Women, Laments and Lamentations in Italian Convents è il nuovo progetto discografico di Cappella Artemisia, diretto da Candace Smith per Brilliant Classics. L'album smitizza la narrazione tradizionale della clausura controriformista attraverso un rigoroso recupero filologico del lamento barocco, restituendo alle musiciste recluse dei secoli XVI e XVII uno spazio di straordinaria eloquenza estetica, politica e spirituale. La storiografia musicale recente ha definitivamente superato il radicato pregiudizio che assimilava il monastero d'età moderna a un limbo di silenzio coatto e mortificazione sensoriale. All'interno di una struttura ecclesiastica che imponeva il silenzio istituzionale al mondo femminile, l'atto del lamento funebre e la declamazione liturgica delle Lamentazioni di Geremia offrivano una rara via di fuga retorica, traducendosi in uno spazio espressivo rigorosamente codificato ma dall'impatto emotivo dirompente. La clausura non azzer...

Codicologia musicale, la voce del Medioevo: una disciplina affascinante e interdisciplinare

La codicologia musicale unisce competenze storiche, filologiche e materiali nello studio dei manoscritti medievali, rivelandone la dimensione sonora e culturale. Il codice, inteso come oggetto concreto fatto di pergamene, legature e inchiostri, conserva la memoria di una musica nata dal gesto e dalla voce. Oggi, grazie ai progetti digitali come DIAMM e CMME, queste fonti possono essere osservate e ascoltate con nuovi strumenti di ricerca, restituendo alla modernità la voce autentica del Medioevo. Il mestiere del codicologo richiede la rara capacità di muoversi tra competenze complementari, per restituire alla fonte manoscritta la sua duplice natura: documento storico e testimone sonoro, capace di evocare la musica che da essa scaturiva. Il manufatto librario, riflesso della cultura del proprio tempo, diventa così un laboratorio in cui comprendere come la musica medievale fosse scritta, eseguita e tramandata. Tradizionalmente, lo studio dei codici medievali è stato dominio di discipline...

La costruzione del Rinascimento nella storiografia musicale dell’Ottocento: un'autorappresentazione culturale

Nel secondo Ottocento la storiografia musicale italiana si trovò in una fase di definizione. Mentre la Germania e l’area anglosassone iniziavano a stabilire i primi criteri metodologici della musicologia come disciplina, in Italia la riflessione storica conservava ancora un carattere fortemente ideologico. In questo contesto il Rinascimento divenne un terreno privilegiato di interpretazione, una sorta di specchio attraverso cui proiettare ideali nazionali, morali e artistici. La musica, spesso considerata un’arte tardiva rispetto alle altre, veniva chiamata a dimostrare la propria legittimità nel grande racconto della civiltà italiana. La periodizzazione, più che una questione di cronologia, era un gesto culturale e identitario. L’immagine del Rinascimento variava così in funzione delle concezioni storiche e filosofiche di ciascun autore, le cui letture seppur divergenti segnano due paradigmi della nascente storiografia musicale italiana: quello confessionale e quello scientifico. Alcu...

Note di Potere, la musica al servizio dell’élite barocca: il compositore tra dinamiche politiche, identità aristocratica ed estetica del tempo

Nel Seicento italiano la musica divenne uno degli strumenti più efficaci attraverso cui l’élite barocca costruiva e comunicava la propria autorità. Il compositore, figura capace di muoversi tra esigenze estetiche e strategie di rappresentanza, partecipava attivamente alle dinamiche politiche delle corti, contribuendo a modellare l’identità aristocratica e a sostenerne l’immagine pubblica. L’attività musicale alimentava reti di prestigio che univano principi, cardinali e accademie, trasformando il suono in un elemento centrale della cultura del potere e in una componente determinante della vita sociale e simbolica dell’aristocrazia barocca. Nel Seicento la musica assunse un ruolo centrale nella definizione dell’identità nobiliare, entrando a far parte degli atteggiamenti intellettuali richiesti all’aristocrazia. L’immagine del cortigiano ideale non si fondava più soltanto sulla nobiltà di sangue ma anche sulla capacità di mostrare una nobiltà virtuosa. La competenza musicale divenne co...

Genesi della tonalità: dalle modalità acustiche alla logica armonica. Una Sintesi tra Dahlhaus e Duffin

La genesi della tonalità armonica, intesa come sistema strutturante e fondamento estetico dell’opera musicale moderna, ha rappresentato un tema centrale della storiografia musicale. Integrando le riflessioni metodologiche di Carl Dahlhaus sul ruolo della tonalità con l’analisi empirica di Ross W. Duffin sull’ideale acustico della Just Intonation nel Rinascimento, è possibile ricostruire un quadro più articolato del percorso che ha condotto al linguaggio tonale europeo. Esempi concreti mostrano come la modalità rinascimentale e il senso di tonalità nascente si intreccino, prefigurando le strutture armonico-funzionali dei secoli successivi. La genesi della tonalità armonica europea può essere interpretata come il risultato della convergenza tra aspirazioni estetiche e vincoli pratici. Fondamentali in tal senso sono le riflessioni di Carl Dahlhaus sulla formazione della tonalità moderna e l’analisi di Ross W. Duffin sull’Intonazione Giusta nel Rinascimento, che mostrano come l’evoluzione ...

Peterhouse Mass e altri lavori di Christopher Tye: un recupero filologico d'eccellenza. In uscita per Hyperion l'atteso album di Cinquecento

Esce il prossimo 27 marzo per l'etichetta Hyperion, il nuovo disco di Cinquecento. A pochi giorni dalla pubblicazione ufficiale, l'ascolto anticipato di questo nuovo lavoro dell'ensemble viennese ci consente di affermare con ragionevole certezza che si tratta di una delle produzioni discografiche più significative degli ultimi anni nel campo della polifonia rinascimentale inglese. La Peterhouse Mass e altri lavori di Christopher Tye restituiscono finalmente al compositore la centralità che i contemporanei gli riconoscevano senza riserve.  Custoditi per secoli nelle biblioteche di Cambridge, i partbooks di Peterhouse celano una delle voci più originali e meno celebrate della polifonia Tudor. Christopher Tye fu un compositore capace di attraversare indenne le rivoluzioni liturgiche imposte da quattro monarchi senza mai disperdere la coerenza di un linguaggio personale e immediatamente riconoscibile. Cinquecento, ensemble paneuropeo tra i più autorevoli nel campo della polifon...

La Passione incisa: dal manierismo alla tintinnabuli, dieci registrazioni essenziali per la Settimana Santa secondo Gramophone

Alla vigilia della Settimana Santa 2026, Gramophone ha riunito in una selezione di dieci registrazioni un percorso d’ascolto che riflette, con notevole chiarezza, la persistenza e la trasformazione di questo repertorio nel panorama contemporaneo. L’arco cronologico, che dai Responsori delle Tenebre di Carlo Gesualdo conduce alle Passioni di Johann Sebastian Bach, fino alle scritture di Arvo Pärt, James MacMillan e Kaija Saariaho, non si limita a una ricognizione storica ma evidenzia una linea di continuità fondata proprio sulla centralità della voce. La rivista mensile britannica Gramophone ha riunito una selezione di dieci registrazioni essenziali che ambisce a restituire una precisa immagine della ricezione contemporanea di questo repertorio nel suo sviluppo storico. Dall’intensità espressiva dei Responsori delle Tenebre di Carlo Gesualdo fino alle grandi architetture delle Passioni di Johann Sebastian Bach, qui rappresentate anche nell’interpretazione diretta da Raphaël Pichon con l...

Harmonia est discordia concors. Franchino Gaffurio: educazione musicale e trionfo estetico della polifonia vocale

Compositore, teorico musicale ed eccelso umanista, Franchino Gaffurio visse a cavallo fra i secoli XV e XVI e per circa mezzo millennio illuminò l'universo musicale nel momento supremo della polifonia vocale. Con il trattato Angelicum ac divinum opus musicae, il perfectus musicus, sviluppa il concetto di armonia regalandoci un modello storico-culturale di educazione musicale. Franchino Gaffurio, fu una personalità chiave della trattatistica musicale ed attore partecipe del rinnovamento della cultura e dei metodi d'indagine attuati durante il Rinascimento. Si distinse per aver portato l'alta concezione della musica sulla terra, affrancandone completamente il pensiero estetico di matrice boeziana, ossia di carattere spiccatamente speculativo, sviluppando il concetto di armonia come disciplina che si occupa di stabilire le leggi che governano la verticalità dei suoni. Nei suoi trattati, di vastissima risonanza, egli affronta con spirito critico, lo studio del linguaggio sonoro...

Philippe de Monte, fallimenti, ostacoli e miserie di uno dei più grandi polifonisti rinascimentali

Prolifico madrigalista, autorevole compositore di messe e brani religiosi, Philippe de Monte è stato senza dubbio, e resta, uno dei grandi del suo tempo. Celebrato in vita alla stregua di Lasso e Palestrina, dopo la sua morte è lentamente caduto nell'oblio tanto che oggi ben pochi ricordano la sua grandezza. La sua gigantesca opera non è stata completamente dimenticata. Sarà di scena infatti a breve un film concerto a cura del coro Graindelavoix diretto da Björn Schmelzer con composizioni in cui fallimenti, ostacoli e miserie sono gli elementi centrali che ci regalano un ritratto unico di De Monte e del suo successo negato. Il "Don Chisciotte del madrigale italiano". Così Philippe de Monte viene chiamato tra la ristretta élite di appassionati cultori della polifonia rinascimentale. Il riferimento al personaggio creato da Miguel de Cervantes, è facilmente intuibile in quanto il compositore fiammingo si evidenzia come combattente tragico. La sua lotta era incentrata sulla r...

Libri. La tecnica del contrappunto vocale nel Cinquecento. Un trattato fondamentale per giovani compositori

Scritto da Renato Dionisi e Bruno Zanolini per la Suvini Zerboni, La tecnica del contrappunto vocale nel Cinquecento è ancora oggi un testo di riferimento per quanti vogliano intraprendere gli studi di composizione offrendo all'allievo una base per potersi appropriare di un solido artigianato che gli consenta di "piegar la nota al voler dell'idea". Quello scritto da Renato Dionisi e Bruno Zanolini che fu suo allievo, costituisce un'ottima guida sullo studio del contrappunto e per la formazione del giovane compositore che ancora non ha individuato una personale cifra stilistica. La scrittura corale era per Dionisi, allievo di Celestino Eccher, maestro di formazione romana, la base di ogni possibile apprendistato in virtù del rigore che la scrittura corale impone e del relativamente più facile controllo che se ne può avere.  In Italia, e non solo in Italia, gli studi di composizione si svolgono ancora secondo un percorso obbligato, che parte dall'armonia, proseg...