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Il Re di Spagna. Relazioni musicali tra Spagna e Italia in un contesto globale: La Folía alla Sapienza tra corti europee e rotte d’oltremare

Nell’ambito della programmazione dedicata alla musica antica e alla prassi esecutiva storicamente informata, sabato 24 ottobre alle 17,30 in Aula Magna, la IUC e l’Instituto Cervantes presentano il Grupo de Música Barroca “La Folía” diretto da Pedro Bonet che propone Il Re di Spagna. Relazioni musicali tra Spagna e Italia in un contesto globale, con musiche che vanno da Guglielmo Ebreo da Pesaro e Francisco de la Torre, Antonio de Cabezón e Diego Ortíz, fino ad Arcangelo Corelli e altri, in un viaggio nelle relazioni musicali tra la penisola iberica e l’Italia. 

                              Michel-Ange Houasse, Velada musical, circa 1725. @Galeria de la Colecciones Reales

Dalle danze del Quattrocento alle sonate del primo Settecento, Il Re di Spagna. Relazioni musicali tra Spagna e Italia in un contesto globale ricostruisce, attraverso una selezione di composizioni, la circolazione di repertori e linguaggi musicali tra la penisola iberica e l’Italia, nel quadro di una rete di scambi che raggiunse anche le Americhe e l’Estremo Oriente. 

Il concerto proposto alla Sapienza  rappresenta solo un piccolo esempio delle enormi implicazioni musicali esistenti tra i due paesi; e questo sia in relazione a questioni di dipendenza territoriale - come nei casi di Milano (Joan Ambrosio Dalza e la sua Calata a la spagnola) e Napoli (Diego de Ortiz, maestro toledano della cappella vicereale che pubblicò il suo Trattato di glosse a Roma, o Falconiero, che visitò Madrid all’inizio del regno di Filippo IV) - sia per motivi di moda, quando nel XVIII secolo lo stile italiano divenne un riferimento mondiale, come nel caso di altri autori la cui opera si trova disseminata nei luoghi più vari. 

Tra gli altri autori si segnalano Selma y Salverde, formatosi a Madrid, pubblicò la sua opera a Venezia, grande potenza dell’editoria musicale; la presenza della musica di Locatelli, lombardo stabilitosi ad Amsterdam, in un manoscritto musicale datato 1759 a Città del Messico, capitale della Nuova Spagna; Teodorico Pedrini, la cui sonata è conservata a Pechino, dove visse 35 anni come consigliere musicale e precettore, dopo un’epopea che lo portò a percorrere per anni l’America spagnola, dalla Terra del Fuoco ad Acapulco, nel suo viaggio verso la Cina partendo da Roma. 

Anche Giacomo Facco, musicista veneto che, dopo aver servito la corona spagnola a Napoli e in Sicilia, svolse importanti incarichi musicali alla corte madrilena; alcune variazioni anonime conservate a Parma sulle folías nella loro forma settecentesca, altro importante identificatore della musica spagnola. Infine Arcangelo Corelli che fu il musicista di maggiore fama e diffusione internazionale di tutto il Barocco. La sua musica è di fatto presente in numerose fonti ispaniche e di questa particolare sonata del suo Opus 5 per violino, proposta in una versione per flauto dolce, esistono trascrizioni anche negli archivi musicali delle missioni gesuite della Chiquitania, nell’odierna Bolivia, nel cuore del continente sudamericano.

"Il Re di Spagna", o semplicemente "La Spagna” - racconta Pedro Bonet - era un particolare tenore di bassa danza, così chiamata perché si ballava rasoterra e solitamente era accompagnata dalla corrispondente “alta”, che, come indica il nome, era saltata. Con questi brani si identificava a livello internazionale, all'inizio dell'Età Moderna, la musica della Spagna, che ebbe con l’Italia - l’altra “esperide” dell’Europa meridionale - una lunga e feconda storia di relazioni musicali che qui intendiamo riflettere in un ambito geografico che abbraccia diversi continenti.

Il trio, che prende il nome dalla celebre Follia, la forma musicale basata su variazioni che rappresenta uno dei più importanti contributi della tradizione musicale iberica al repertorio barocco, è stato fondato a Madrid nel 1977 dal flautista Pedro Bonet, con l'obiettivo di interpretare, su strumenti storici, il repertorio dei secoli XVI, XVII e XVIII. Il gruppo è attualmente ritenuto fra le formazioni dedite all’interpretazione storica che vanta la più lunga carriera nel panorama internazionale.

Fondato a Madrid nel 1977 da Pedro Bonet, il Grupo de Música Barroca La Folía è una delle formazioni di più lunga attività nel campo dell’interpretazione storicamente informata. Il gruppo sviluppa programmi dedicati a figure, periodi e itinerari culturali, con un repertorio che si estende dal Medioevo al Settecento e una discografia comprendente progetti sulla corte spagnola, sulle rotte commerciali verso l’Asia e sulla musica legata alle esplorazioni geografiche. Nel corso della sua attività ha tenuto concerti in oltre quaranta paesi, collaborato con compositori contemporanei e partecipato a produzioni cinematografiche e televisive.


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